Le buone erbe: la Borragine

Natura del 26-01-2017
di Virginia Nistri

Le buone erbe: la Borragine

È incredibile quanto ci offra la natura che ci circonda.

L ’avanzare degli anni, ci ha portato a conoscere sapori, profumi e colori appartenenti al mondo naturale di posti e luoghi lontani , difficili da trovare in passato.

E se vi dicessi che c’è una grande quantità di erbe e piante proprio sotto i nostri piedi o lungo il ciglio di una strada che percorriamo ogni giorno?

Avete mai sentito parlare delle erbe spontanee e delle piante selvatiche?  In questa rubrica impareremo a conoscerle, riconoscerle e apprezzarne la qualità.

 Vi invito allora a prendervi un momento libero, fare una passeggiata  in campagna e chissà magari tra arbusti e piane di ogni genere, scovare una piantina di borragine

La borragine, borrago officinalis appartiene alla famiglia delle boraginee. L’origine del nome è molto varia, c’è chi dice provenga dall’arabo abou rach cioè padre del sudore, date le sue proprietà sudorifere o dal latino burra che equivale a stoffa grossolana pelosa, in quanto completamente ricoperta di peli. Infine alcuni sostengono che il nome derivi da barrach che in celtico significa uomo coraggioso.

È una erba annuale, molto facile da reperire in tutta la zona del mediterraneo. Cresce spontaneamente sia in terreni coltivati che incolti preferendo suoli concimati e umidi, sabbiosi o argillosi. Data la sua facilità di adattamento  viene spesso considerata come infestante in campi coltivati.

È molto facile riconoscerla tra le altre erbe che crescono spontaneamente nei nostri terreni.

La sua altezza varia  dai 15 fino ai 60 cm, ma può arrivare anche a 100cm.

Le foglie, raggruppate alla base, sono molto grandi, ovali e dentate sui margini con una nervatura centrale molto definita. Sullo stelo si trovano invece foglie più piccole e leggermente più allungate. Caratteristica inconfondibile della borragine è la presenza di peli setolosi e pungenti di colore bianco sotto e sopra le foglie e sullo stelo.

Il suo aspetto, bruttino, scompare alla fioritura quando la pianta mostra nell’infiorescenza pendula la sua bellissima corolla a stella formata da 5 petali di un azzurro cangiante che va dal blu al turchino fino al violetto e porta in mezzo un cono di semi. La fioritura, avviene da aprile ad agosto.

Della borragine si utilizzano tutte le parti della pianta: foglie, stelo, fiori e semi hanno infatti caratteristiche officinali e sono anche molto buone da utilizzare in cucina.

Si parte dall’aperitivo: versate all’interno degli stampi per ghiaccioli dell’acqua e ponetevi un fiore di borragine, usate quindi i cubetti di ghiaccio con il fiore all’interno per decorare i vostri cocktail.

Si dice che fritta è buona anche una ciabatta, e allora perché non utilizzare una foglia di borragine, magari arricchita da un acciuga all’interno per dargli uno spunto in più. Io personalmente, dato il suo gusto leggero e delicato, la impiego come ripieno dei tortelli, al posto degli spinaci o decotta assieme ad altre erbette di campo che raccolgo durante le mie passeggiate in campagna.

Se vuoi stupire anche nella presentazione dei piatti, basta gettare qua e là qualche fiore nell’insalata, oppure caramellarli e sistemarli sul dessert.

Insomma in cucina potete sbizzarrirvi.

Date le sue proprietà diuretiche, sudorali e antinfiammatorie, è molto utilizzata  nella medicina popolare. Gli infusi di questa erba fungono infatti da depurativi, come sedativi contro ansia e stress ed  anche per mantenere in salute l’apparato cardiovascolare.  In antichità le donne bevevano il the di borragine per stimolare la produzione di latte materno; ma il decotto o l’infuso può essere di giovamento anche per tosse e infiammazione delle vie orali.

I semi hanno molti benefici per quanto riguarda le condizioni infiammatorie della pelle come eczemi o psoriasi: l’olio, ottenuto dalla spremitura a freddo dei suoi semi, ha buonissime capacità emollienti, ammorbidisce e protegge la pelle ed inoltre regola la capacità ormonale e la pressione sanguigna.

La borragine è soltanto una delle tante erbe che scelgono di crescere spontaneamente nel nostro territorio, di cui ci siamo dimenticati, e che cercherò di farvi riscoprire e riassaporare.

 E allora cosa aspettate? Mettete ai piedi un paio di scarpe comode, armatevi di sacchetto e coltellino ed iniziate la ricerca!

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.  

 

 

 

 

 

 

 

 




POTREBBERO INTERESSARTI