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Lettera di La Cava e Anselmi, pronto assegno per motivare richiesta proroga

Sport del
di Andrea Avato
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Lettera di La Cava e Anselmi, pronto assegno per motivare richiesta proroga

Comunque vada, non finirà domani. Il 16 aprile non sarà la data del redde rationem ma lo sviluppo degli eventi porterà la società a proseguire nell'amministrazione provvisoria. Questo è ciò che trapela dalla sede dell'Arezzo e dai corridoi del tribunale, anche se l'ultima parola spetterà alla curatela e al giudice Antonio Picardi.E' inverosimile, comunque, pensare a un epilogo cruento, sia per il clima che ha creato la squadra a suon di vittorie, sia per la presenza sulla scena di un paio di acquirenti interessati all'Us Arezzo. Uno risponde al nome di Giorgio La Cava, immobiliarista perugino che con l'appoggio diErmanno Pieroni ha lavorato sodo, in questi giorni, per creare i presupposti necessari a tranquillizzare i curatori. L'altro, aretino, èMassimo Anselmi, imprenditore nel settore della moda.Entrambi avevano già contribuito alla sopravvivenza dell'Arezzo, dando sostegno economico alla raccolta fondi di marzo, indispensabile per la concessione dell'esercizio provvisorio. Entrambi erano in tribuna ieri per assistere al derby con il Siena. Entrambi, in collaborazione tra di loro e con l'avallo e il supporto di Orgoglio Amaranto, metteranno sul tavolo una lettera d'intenti da consegnare ai commissari.Lucio Francario e Vincenzo Ioffredi non riceveranno proposte d'acquisto irrevocabili, ma un assegno circolare a garanzia (il cui importo si conoscerà domani) e un piano d'intervento finalizzato a coprire lespese correnti del club e, in un secondo momento e con modalità da definire, a saldare la debitoria sportiva pregressa.