Giornata contro la violenza sulle donne: violare la violenza

Salute e Bellezza del 22-11-2017
di Elisa Marcheselli

Giornata contro la violenza sulle donne: violare la violenza

In questa settimana di Novembre si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. La data che scelsero è quella del 25 Novembre, data che coinvolse governi, organizzazioni internazionali, le ONG per informare e sensibilizzare le persone su questo tema.Il tema della violenza contro le donne sta a indicare la violenza perpetrata contro le donne quindi  basata sul genere, in quanto riguarda donne e bambine, coinvolgendo anche minorenni come ad esempio nel caso della violenza assistita. Questa terminologia è largamente usata sia a livello istituzionale sia dai professionisti e dalle associazioni di donne che operano nel settore. Questa violenza è ritenuta a tutti gli effetti una violazione dei diritti umani.Negli ultimi anni professionisti, associazioni, e istituzioni e vari enti come Amnesty International si riuniscono in questa giornata per promuovere iniziative politiche e culturali, affinché le persone possano prevenire, intervenire e diminuire episodi di violenza..Nel 2007, 100.000 donne (40.000 secondo la questura) hanno manifestato a Roma "Contro la violenza sulle donne", senza alcun patrocinio politico. Si può considerare come la prima manifestazione contro la violenza sulle donne che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate. Nel 2016, il 26 novembre, il movimento delle donne, organizzato intorno alla sigla Nonunadimeno manifestò sulle strade di Roma in una imponente manifestazione contro la violenza alle donne con la presenza di 200.000 donne.A partire dal 2005 si è assistito ad un dibattito pubblico sempre più intenso sui media italiani in seguito all'introduzione del termine femminicidio  e nel 2013 del provvedimento denominato "Decreto femminicidio" disposizioni in contrasto della violenza di genere, introdotto anche dopo la Convenzione di Istanbul.L’attenzione su questo tema ha fatto sì che nascessero i Centri antiviolenza già dalla fine degli  anni novanta ad opera di associazioni di donne provenienti dal movimento delle donne. Ad oggi sono varie le organizzazioni che lavorano sui vari tipi di violenza di genere. I Centri antiviolenza in Italia si sono riuniti nella Rete nazionale dei Centri antiviolenza e delle Case delle donne. Nel 2008 è nata una federazione nazionale che riunisce 80 Centri antiviolenza in tutta Italia dal nome "D.i.Re: Donne in Rete contro la violenza alle donne". D.i.Re fa parte dell'organizzazione europea WAVE, network Europeo dei Centri antiviolenza che raccoglie oltre 5.000 associazioni di donne.Dal 2006 anche in Italia si stanno sviluppando campagne di sensibilizzazione dirette agli uomini e, più recentemente, promosse dagli stessi uomini.Iniziative, eventi e organizzazioni sociali che da anni si uniscono per promuovere un concetto unico: quello di rompere il silenzio, e di denunciare sempre la violenza, soprattutto non soprassedere sui primi segni di comportamenti violenti, ma agire immediatamente per tutelarsi e fare le giuste scelte di vita.Èlie Wiesel scrive “ Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci. La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato”.

www.elisamarcheselli.it

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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