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Giogo d'argento per Piero Iacomoni

Attualità del
di Claudio Zeni
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Giogo d'argento per Piero Iacomoni

Nell’ambito della rassegna di teatro popolare ‘Il Giogo’ di Montagnano, sabato 7 luglio (ore 20.30), durante la cena allietata dal gruppo salentino ‘Fonara’, verrà consegnato a Piero Iacomoni amministratore di Monnalisa S.p.A. in premio giornalistico-cultura- economia ‘Il Giogo d’Argento’.Nato a Monte San Savino, Piero Iacomoni si diploma a pieni voti in chimica industriale occupandosi da subito di produzione e analisi di tempi e metodi. Dopo un viaggio bohémien in Lambretta per tutta l’Europa alla ricerca di un nuovo progetto di vita e lavoro, “decide” di diventare imprenditore e, ispirato da una tappa al Louvre, sceglie il nome della sua futura azienda. Nel 1968 nasce Monnalisa, piccolo laboratorio artigianale di abbigliamento per bambine. La sua imprenditorialità si orienta da subito verso la internazionalizzazione e i temi della diffusione del benessere sociale, orientamento che coinvolge tutti i dipendenti e gli stakeholder e che è avallato dalla certificazione SA8000. L’11 gennaio 2011 Piero Iacomoni dà l’avvio a un sistema di governance allargata a membri esterni alla famiglia per garantire il passaggio generazionale con l’obiettivo di dedicare la maggior parte del suo tempo a progetti innovativi e al coaching di giovani talenti. Piero Iacomoni ha a suo attivo numerosi speech e collaborazioni con varie Università italiane (Liuc, Luigi Bocconi, Università di Siena, Master Luxury Management del Politecnico di Milano e Master in retail marketing Università Torino). Tra i riconoscimenti ottenuti, il Premio Michelangelo nel 2011 da Fenacom Toscana e il David di Michelangelo nel 2016 dalla Onlus Girotondo per sempre. Nel novembre 2017 ha pubblicato in proprio la sua biografia “Un montigiano nel mondo”. Piero continua incessantemente a viaggiare e a dare il proprio contributo alla internazionalizzazione dell’azienda che ha fondato. Nel corso della serata saranno consegnati anche due premi speciali a Umberto Senserini restauratore della Soprintendenza delle Belle Arti di Siena, Arezzo e Grosseto e al calciatore del Cittadella Andrea Settembrini.