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Lo Stile Italiano in mostra

Moda del
di Linda Alunno
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Lo Stile Italiano in mostra

Moda e Modi. Stile e Costume in Italia 1900-1960, è la Mostra ospitata negli spazi espositivi della Basilica di San Francesco dal 24 marzo al 4 novembre.L’esposizione, attraverso una ricca selezione di abiti d’epoca, accessori di moda, oggetti, dipinti, disegni, acquerelli e fotografie, ripercorre oltre mezzo secolo di storia del costume e della moda in Italia, raccontando l’evoluzione dello stile italiano nella vita di tutti i giorni: le linee sinuose degli abiti della Belle Époque, quelle scivolate e audaci dell'epoca Decò, la moda austera del periodo bellico, la creatività degli anni Cinquanta e l’estrosità degli anni Sessanta.  Un racconto che privilegia la figura della donna, da sempre protagonista assoluta del mondo della moda, della quale si evidenzia la progressiva emancipazione sociale: l'abbandono dei corsetti e delle ampie gonne nel primo Novecento, per far posto ad un abbigliamento sempre più dinamico e moderno, fino alla rivoluzionaria minigonna. Il tema di questa mostra si incentra sul secolo XX, che ha visto cambiamenti incredibili in ogni campo e ha significato per tutte le classi sociali, ma soprattutto per quelle medio basse, una integrazione continua all'ambiente della vita, ai cambiamenti epocali delle modalità del lavoro, a quelli che inevitabilmente si registrano nei costumi, nelle abitudini, nelle mode e nei modi di rappresentarsi da parte della società. Le città si caratterizzano sempre più come luoghi della modernità, delle fabbriche che impiegano operai; la vita è frenetica, i tempi dell’esistenza sono ritmati dagli orari di lavoro ancora troppo lunghi, la vita familiare risente moltissimo di questo cambiamento, soprattutto quando le donne lavorano e c'è ancora pochissimo a disposizione per organizzare la giornata dei bambini.  La moda, quella comune e di tutti i giorni, cambia per esigenze di praticità e molto del lavoro femminile ha come prodotto gli indumenti perché con la diffusione dei grandi magazzini destinati agli acquisti delle classi medie, nascono numerosi laboratori sartoriali, nei quali vengono confezionati a cottimo con taglie prestabilite i vari capi. Non è una moda nel senso del lusso e dell'esclusività quella che viene raccontata attraverso abiti, accessori, dipinti e fotografie; è il gusto condiviso dalla maggioranza delle persone, è la moda della musica ascoltata al grammofono e dei balli sfrenati come il charleston, delle comunicazioni attraverso il telefono, delle trasmissioni della radio e poi della televisione.La vita come racconto attraverso i ricordi è l’idea che percorre questa mostra; ogni oggetto evoca non solo momenti che un tempo sono stati personali, ne sottolinea oggi il comune sentire delle epoche, l’appartenenza di mode e modi a intere generazioni che in essi si sono identificate.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.