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Pane e... Burro & Acciughe!

di Camilla Martini
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Pane e... Burro & Acciughe!

E’ ancora caldo, è ancora estate e noi… abbiamo ancora voglia di mangiare fuori, di mangiare del pesce e di godere di lunghe giornate.

Firenze a fine agosto ha un fascino particolare: il caos della quotidianità è quasi del tutto assente, le strade sono più silenziose, la luce illumina gli scorci più belli e i profumi sono più intensi e accentuati dalla calura. Confesso di amare particolarmente il momento in cui le persone sono ancora in vacanza e tu, già tornato al tuo lavoro, puoi goderti la città senza traffico, senza confusione e senza il caldo eccessivo di luglio.

Sulla scia di questa magica atmosfera, abbiamo deciso di cenare nel quartiere di San Frediano, aldilà di Ponte Vecchio, dove i palazzi e le strade si fanno più, le vetrine dei grandi negozi scompaiono e, al loro posto, spuntano gli antiquari, i ristorantini, le piazzette nascoste, le botteghe degli orafi e le bellezze meno conosciute come Piazza del Carmine, recentemente ristrutturata tra l’altro. Qui, precisamente nella vicina Via dell’Orto, si trova Burro & Acciughe.

Da tempo desideravo magiare in questo piccolo ristorante, attirata dal menu ma soprattutto dalla presenza, non solo all’interno del nome, delle acciughe, di cui sono estremamente ghiotta. L’ambiente è delizioso: fuori c’è un piccolo dehor con due tavoli conviviali mentre, all’interno, gli spazi si fanno un po’ più grandi ma l’atmosfera resta intima ed accogliente. Il locale è semplice, i tavoli sono apparecchiati con tovagliette che richiamano il nome del ristorante e il menu propone piatti vari, abbinamenti golosi e tutti con protagonista il pesce.

Come antipasti decidiamo di assaggiare: tartara di ricciola, crostini caldi con burro e acciughe del Cantabrico e acciughe fritte con salvia (ovviamente). I prodotti sono di ottima qualità, a cominciare dalla tartara, condita soltanto con un po’ di olio e limone ed accompagnata da insalata e julienne di finocchi; il pesce era freschissimo ed i pezzettoni di ricciola, battuti a coltello, erano invitanti e leggeri.

Gli altri due piatti, con a capo l’acciuga, erano davvero buonissimi: il fritto aveva un ottimo colore dorato e la pastella, perfettamente aderente al pesce, era leggera e saporita mentre il contrasto con la salvia, infine, dava al piatto quel tocco in più che ha reso il tutto speciale. I crostini erano un abbinamento decisamente più classico che per stupire, non poteva che puntare sulla qualità delle materie prime. La scelta, infatti, di utilizzare le acciughe del Mar Cantabrico, il tratto di mare che bagne le cose della Spagna del Nord e della Francia, è stata sicuramente azzeccata poiché sono più saporite e carnose rispetto alle altre e, diciamolo, sono buone in tutti i modi!

Come portata principale abbiamo invece scelto due meravigliosi piatti di pasta: “Orecchiette vongole, tonno fresco e melanzane arrosto” e “Pici con ricciola, olive, capperi e pomodorini gratin”. I miei pici avevano un sugo bilanciato, con una giusta quantità di condimento e un gusto scoppiettante e avvolgente; anche le orecchiette erano molto saporite ma gli ingredienti del mio piatto rientrano fra i miei preferiti se accompagnati poi da una ghiacciata Ribolla Gialla… Non vi dico.

Con rammarico non abbiamo ordinato il dolce, ma sicuramente troverò occasione per tornare e assaggiare anche il dessert, cosa che consiglio anche a voi poiché, come me, sono sicura rimarrete colpiti da questo piccolo ristorante, a cominciare dai piatti abbondanti e dai loro ingredienti di primissima scelta, per finire con il conto, adeguato a ciò che abbiamo ordinato.

#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere