Antibiotici e alimentazione Bio

Salute e Bellezza del 05-04-2017
di Michele Giuseppi

Antibiotici e alimentazione Bio

Le nostre scelte alimentari possono portare allo sviluppo di batteri sempre più forti e resistenti agli antibiotici?Prima di rispondere alla domanda è necessario fare un po’ di chiarezza. Cosa è un antibiotico? Una sostanza prodotta da un microrganismo in grado di impedire la proliferazione batterica. Possono essere batteriostatici, che impediscono al batterio di riprodursi all’interno dell’organismo; altrimenti battericidi, composti in grado di eliminare direttamente i batteri.Sono farmaci molto utili che hanno moltiplicato le nostre aspettative di vita, ma per loro natura hanno degli effetti indesiderati. Nel nostro tratto gastrointestinale ci sono miliardi di batteri che vivono in simbiosi con noi e ci aiutano nella digestione. Questi possono diventare bersaglio degli antibiotici e subire il loro effetto dandoci conseguentemente disturbi intestinali. Come se non fosse abbastanza alcune specie di batteri patogeni nel tempo hanno sviluppato resistenze agli antibiotici: l’esposizione prolungata al medicinale dà la possibilità ad alcuni microrganismi sopravvissuti di sviluppare delle mutazioni genetiche che rendono nullo l’effetto del farmaco ad un’eventuale seconda somministrazione. Per limitare l’insorgere di nuovi ceppi batterici resistenti ci sono poche, ma chiare, regole da seguire: gli antibiotici, a meno che non se ne possa fare a meno, non andrebbero usati; se proprio si utilizzano vanno limitati il più possibile; e la terza regola, mai banale, è di seguire attentamente le direttive mediche e chiedere sempre consiglio quando si hanno dei dubbi.I batteri resistenti aumentano nel tempo e, con loro la possibilità, che una persona vi entri in contatto; si diffondono con l’uso inappropriato degli antibiotici, ad esempio per curarsi da un raffreddore o un’influenza che sono tipicamente portati da virus sui quali il nostro farmaco non ha alcun tipo di effetto, il buon senso però potrebbe non bastare. Gli antibiotici, infatti, sono largamente usati dalle grandi aziende produttrici di carne e derivati animali, li usano per mantenere gli animali in salute e rispettare i tempi di consegna che l’economia moderna impone. Questo meccanismo porta sulle nostre tavole carni contenenti ceppi resistenti; basterebbe non mangiare carne allora? No, perchè molte aziende agricole hanno l’abitudine di comprare letame dalle stesse aziende alimentari per fertilizzare i terreni che coltivano e come è intuibile anche quest’ultimo è infettato da batteri con resistenza.Quindi sì, le nostre scelte alimentari possono portare allo sviluppo di batteri sempre più resistenti e quindi pericolosi. Il nostro ruolo come consumatori consapevoli diventa fondamentale nel momento in cui decidiamo cosa portare sulle nostre tavole. Ritornare alle piccole botteghe, utilizzare prodotti biologici e limitare l’acquisto di prodotti dalle grandi industrie alimentari sono tecniche di prevenzione dello sviluppo e diffusione di batteri con resistenza. Siamo ciò che mangiamo suona come una frase fatta, ma è la verità, prestare attenzione e spendere qualche soldo in più quando ci sediamo a tavola ci può aiutare a risparmiare tantissimo quando ci presentiamo dal medico.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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