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Politica, un'estate all'insegna dei sospetti

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Politica, un'estate all'insegna dei sospetti

Quando c'è un'indagine in corso resta sempre complicato esprimere dei giudizi. Non c'è dubbio che il caso Coingas stia creando non pochi imbarazzi nel palazzo della politica aretina. Visto che il fascicolo è corposo e gli indagati rispecchiano un ruolo ben definito, è opportuno che la Giustizia faccia il suo corso. Il fatto che tutta la questione torni sulla ribalta nel prossimo settembre alimenta un clima da caccia alle streghe che può essere molto pericoloso. Di chiacchiere in questi giorni ne abbiamo sentite tante. Forse troppe. I gruppi si preparano a fare muro, sapendo che tra 9 mesi sarà campagna elettorale. Strano a dirsi. Con l'approvazione della Variante al piano strutturale  e del nuovo PRG scrivemmo 20 giorni fa che questo sarebbe stato il documento cardine del confronto tra le parti. La patata Coingas ha cambiato l'agenda con innegabili ripercussioni sul quadro politico. Il centro sinistra ha ripreso fiato e spera di poterne trarre dei vantaggi anche se le comparazioni con Variantopoli sembrano improprie. Il centrodestra inizia a prendere coscienza che in poco tempo il clima è cambiato e sarà dura giocare  in difesa la sfida elettorale. Il prezzo della politica è anche questo.  La storia di Coingas quindi è tutta da interpretare. Le intercettazioni vanno contestualizzate. Restano i fatti. Ed è opportuno domandarsi: era obbligatorio affidarsi a quelle consulenze? Possibile che nessuno si sia accorto che i sindaci revisori non erano disposti ad accettare quel documento? Una scelta di questo tipo, per motivi di opportunità, non era meglio  che passasse da un bando pubblico?  Il motivo delle dimissioni di Staderini va catalogato per come ci è stato descritto? Insomma c'è materiale per poter riflettere. E qui il discorso torna su Estra legata da un cordone ombelicale a Coingas. In particolare al progetto che porta alla costruzione della grande multility. Lobby per lobby forse a qualcuno questo disegno non andava a genio. Ma non scomodiano Machiavelli. E' solo una nostra supposizione. E facciamo lavorare le toghe. Cercando di separare sempre i due piani. I politici facciano i politici. Per il bene della comunità. I magistrati facciano chiarezza sul clima torbido che si è creato.