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Puleto, Piagge e Piano Strutturale: e' un'estate decisamente calda

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Puleto, Piagge e Piano Strutturale: e' un'estate decisamente calda

Stranezze del periodo. L'estate è arrivata e la temperatura è salita di colpo.

Il nostro osservatorio si ferma sul caso del Puleto, E45. La relazione del super perito sta tenendo tutti con il fiato sospeso. Il Gip aspetta un segnale dal tecnico incaricato. Il Pm è in stad by per sapere se può essere "liberato" il sequestro. L'Anas non sa se può riprendere i lavori, ancora sospesi per l'incidente probatorio. Intanto i sindaci dei centri direttamente interessati dal passaggio della E45 sono in ebollizione. Dall'Alto Savio alla Valtiberina per passare all'Alto Tevere umbro, la situazione è drammatica al punto che i danni all'economia reale iniziano ad essere pesanti. Il prof. Modena si è preso il suo tempo, ma a questo punto le risposte diventano esigenze. 

Giri l'angolo e ti trovi davanti il caso delle Piagge. Storia decisamente intrigante. Il Comune di Capolona ha chiesto alla Regione la possibilità di aprire una cava estrattiva in una zona bellissima sotto il profilo paesaggistico e ambientale. Immediatamente il popolo ambientalista si è mobilitato sotto la spinta del Comitato che è sorto all'indomani della notifica del progetto. Il concerto all'aperto con 80 musicisti,  ha lasciato il segno. Ma l'azienda che ha fatto la sua richiesta ha pure le sue ragioni. Ad Arezzo non ci sono più spazi disponibili e la Regione ha indicato le Piagge come sito potenziale. Spetta ora al Consiglio Regionale decidere. Non ci vuol molto a capire che si andrà verso il no. Resta un interrogativo, legittimo quanto le ragioni ambientaliste. Ma le aziende dedite alla estrazione, dove possono operare nell'Aretino? Che riflessi ci sono, visto che ancora la rena è necessaria, alla pari della ghiaia, per costruire'?

Chiude il conto il Piano Strutturale, che ha conosciuto una sostanziale modifica nella decisione del consiglio comunale di Arezzo. E' il primo mattone del progetto Ghinelli '20. Per il sindaco è un documento che semplificherà il rapporto tra ente e cittadino. Non ci sono progetti di macro-sviluppo. Resta aperto il nodo dell'apertura a Nord. L'opposizione lo ha bollato come un piano condominuale. La Regione dice che cozza con la coopianificazione. Sono volate anche parole grosse. E' chiaro che con questo piano, supportato da questa maggioranza, la bretella dei sogni resta ad Arezzo un ...sogno irrealizzabile. Ecco perchè i 12 mesi che ci separano da maggio 2020 ci ricodano che la battaglia elettorale ad Arezzo avrà una duplice valenza: per Palazzo Cavallo e Palazzo Panciatichi. Scherzi del destino. I temi non sono nuovi e Arezzo si riprepara al solito fronte.