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Podere modello, la risposta della Cgil

Attualità del
di Barbara Perissi
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Podere modello, la risposta della Cgil

La Cgil risponde alle lavoratrici di Podere Modello. “Nessun brindisi, nessuna festa, anzi lo consideriamo un termine ingiusto e offensivo che nonrappresenta affatto la realtà di quanto accaduto”. E’ la funzionaria della FP Cgil di Arezzo che segue ilcomparto delle cooperative Alessandra Ricciarini che risponde alla lettera delle lavoratrici di Agoràche si sono dimesse da Podere Modello e che hanno scritto attaccando direttamente in sindacato.“La questione stipendi è urgente ormai da lungo tempo, tant’è che si sono susseguite interrogazionipresso varie istituzioni, tante assemblee sindacali del personale, incontri con il prefetto. Mettere indubbio l’operato del sindacato ci lascia molto perplessi. L’incontro in Regione presso l’unità di crisi, acui loro stesse si riferiscono è stato un atto necessario della Funzione Pubblica della Cgil per cui noncomprendiamo tale disaccordo.”“Tenendo conto che nessuno di noi è tranquillo fino al momento in cui le parole non divengono fatti,nessuno sottovaluta le prospettive future dell’azienda per un’ipotetica evoluzione gestionale, come giàespresso ai lavoratori nell’assemblea di venerdì sera in Cgil. Su questo aspetto, già in Regioneabbiamo chiesto un incontro all’azienda. Ci sorprende che proprio dopo l’incontro in Regione e dopol’assemblea dove sono stati affrontati tutti questi aspetti si cerchi con lettere dai contenuti assaisingolari, di gettare discredito sul nostro lavoro senza senso. L’azienda adesso rispetti gli impegnipresi e paghi secondo i tempi stabiliti.”“Questi lavoratori dimissionari non sono stati consigliati da noi, purtroppo hanno seguito unaprocedura anomala, inusuale, che lede i loro stessi diritti. Sono le stesse persone che nei mesi scorsihanno scritto una lettera e raccolto firme a tutela della cooperativa, in prefettura erano al lavoro alfianco dell’azienda, hanno firmato con la Cisl un accordo non condivisibile e ritenuto non accoglibiledal giudice.”“Infine siamo esterrefatti che la politica tutta abbi