Molmenti: un rosé che abbatte la banalità

Vino del 09-05-2017
di Lorenzo Cafissi

Molmenti: un rosé che abbatte la banalità

Eccoci di nuovo qua… Altro appuntamento, altro consiglio.

Ci eravamo lasciati con una piacevole e fresca etichetta marchigiana (http://teletruria.it/ articolo/256-sorprese-di- primavera-marotti-campi-ed-il- suo-verdicchio-riserva) che spero vivamente siate riusciti a degustare in questo periodo silente.

Dopo una prima celebrazione dei rossi e una breve inaugurazione della stagione dei bianchi (anche se la primavera evidentemente è per ora un’utopia), quest’oggi voglio cercare di portarvi nell’affascinante mondo dei rosati italiani, proponendovi un capolavoro enologico proveniente dalla Doc Valtenesi, bellissima regione nel cuore dell’anfiteatro morenico sulla sponda bresciana del Garda. Da sottolineare che, proprio in questa zona, per l’influenza del più grande lago italiano, si ha un terroir unico ed inimitabile, che molto si avvicina a quello della Provenza, patria indiscussa dei migliori rosati mondiali.

Non è un caso, quindi, che la Valtenesi rappresenti la culla per la filosofia del rosato, un vino all’avanguardia che difficilmente riesce a trovare una clientela fissa.

Costaripa è l’azienda italiana più importante per la produzione dei rosè di qualità e rappresenta anche il sogno di Mattia Vezzola, proprietario dell’azienda, enologo di fama internazionale e vero poeta della vinificazione. Proprio durante il Vinitaly di quest’anno, il sottoscritto ha avuto la fortuna di incontrare personalmente il Sig. Vezzola che è riuscito a farmi capire la storia della sua azienda e di un vino in particolare a cui è legato particolarmente. Il vino di cui parlava (che è anche il mio consiglio per voi) è Molmenti, il cui nome altro non è che un omaggio a Pompeo Gherardo Molmenti, ideatore nel 1896 del Chiaretto di Moniga, il vino più rappresentativo della propria zona. Per iniziare a presentarvi questo rosato devo riprendere una citazione del Sig. Vezzola che mi ha davvero impressionato: “Il Molmenti altro non è che un antidoto alla banalità e alla complicazione della quotidianità”. E, degustando questo vino, ci rendiamo conto che è realmente così. Anticonformista.

Il Molmenti è un vino complesso, così com’è complessa la sua storia. La vinificazione "a lacrima" e la fermentazione in botte consentono di ottenere un chiaretto di particolare carattere e longevità, ma è l’imbottigliamento dopo due anni dalla vendemmia ed il riposo fino alla perfetta maturazione, il vero segreto di questo gioiello dell’enologia italiana. Ottenuto dal sapiente assemblaggio degli uvaggi Groppello, Marzemino, Sangiovese e Barbera, questo rosato si presenta con un tenue colore rosa pesca. Al naso propone un profumo di fiori bianchi, a cui si aggiungono note di frutti rossi e vaniglia. In bocca si dimostra ampio e complesso, con un corpo ammaliante ed un leggerissimo retrogusto di mandorle amare. Sapido e incredibilmente persistente, il finale è elegante e di gran classe.  

Il Molmenti è un vino da abbinare a piatti a base di pesce o aperitivi formali. Personalmente lo trovo perfetto anche come vino da conversazione. 

I passaggi in legno e la lunga maturazione, rendono questo rosato un vino di grandissima longevità, tanto che può tranquillamente sostare nella vostra cantina  fino a 10 anni dalla messa in commercio. 

L’annata corrente è la 2013, ma fidatevi, non durerà molto sul mercato visto anche il prezzo inferiore ai 20 euro.Non potete perdervelo!!

Alla prossima, Cheers!

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




POTREBBERO INTERESSARTI