Il letargo invernale dell'organismo

Salute e Bellezza del 11-11-2017
di Chiara Matteuzzi

Il letargo invernale dell'organismo

Cosa cambia in autunno-inverno?

Il passaggio dalla stagione calda e soleggiata a quella fredda e buia rappresenta sempre un piccolo trauma per il nostro organismo. La riduzione delle ore di luce provoca una variazione di umore, un aumento della stanchezza e, a volte, dell’irritabilità con conseguente riduzione della concentrazione. La luce solare è vita ed è fonte di energia, non solo per la natura ma anche per l’uomo quindi l’estate attiva una serie di meccanismi che aumentano il buonumore. Cambia il pattern ormonale: d’estate la serotonina, l’ormone del buonumore, viene prodotto maggiormente che in inverno quando, al contrario, si ha più produzione di melatonina, l’ormone del sonno. Così come i ghiri anche noi ci organizziamo per un letargo rallentiamo i nostri processi vitali e cerchiamo di accumulare tessuto adiposo per proteggerci dal freddo per poi riattivarci in primavera 

Come combattiamo il malumore?

L’irritabilità ma anche l’aumento di fame caratterizzanti questo periodo vengono colmati con un cambio nel comportamento alimentare. La ricerca va sempre verso Comfort food o Psycofood ovvero quei cibi ricchi di grassi e zuccheri che danno un senso di gratificazione e soddisfazione. L’aspetto negativo è che questi vanno ad interagire con il nostro sistema nervoso con un’azione molto simile a quella delle droghe, danno cioè una dipendenza in quanto stimolano i centri del piacere aumentando la secrezione di dopamina che è proprio l’ormone del piacere e della ricompensa.  

La tavola invernale?

Ogni stagione da i suoi frutti e questa stagionalità deve essere rispettata perché la nostra costituzione cambia con a seconda del clima locale e, mangiare cibi del nostro territorio quando sono di stagione è il modo migliore per mantenere sano il nostro organismo.

In autunno-inverno compaiono mele, pere, cavoli, castagne, patate, zucca, cachi, uva sono tutti vegetali molto meno acquosi rispetto a quelli estivi e più ricchi in zuccheri perché la perdita corporea di acqua si riduce e l’organismo ha bisogno di più energie.

In inverno gli agrumi e il melograno rappresentano una miniera d’oro, molto più aciduli rispetto a uva e cachi ma ricchi di vitamina C che va a inforzare le difese immunitarie per proteggerci dai malanni stagionali.  

Ottimo iniziare la giornata con una spremuta di agrumi o melograno accompagnata da pane integrale tostato e un velo di miele o marmellata con 2-3 noci. Con l’abbassamento delle temperature arriva tutta la frutta secca (mandorle, noci, nocciole, pistacchi) uno scrigno di vitamine e di grassi polinsaturi che vanno a fluidificare le membrane cellulari riducendo il colesterolo e offrendo grassi buoni come fonte energetica. Le mandorle sono un’importante fonte di calcio vegetale come anche i semi di sesamo e i fichi secchi.

I pasti principali devono prevedere una quota di cereali integrali che stabilizzano l’umore senza alterare però la glicemia e una fonte proteica prediligendo i legumi, il pesce e la carne bianca. Importante in questo periodo anche aiutare l’intestino con probiotici e prebiotici per proteggerlo dai cambi di stagione e dalle variazioni nella dieta.

Bevande calde, brodi vegetali, minestre di verdure, zuppe di legumi, brodi di frutta o frutta cotta dovrebbero accompagnare tutti i pasti per scaldare l’organismo.

Per soddisfare la psiche e tenere a freno le tentazioni e gli impulsi svuota frigo l’aiutante migliore è il cioccolato extrafondente che può rappresentare una piccola coccola in una fredda giornata invernale…attenti alle quantità.

 

Chiara Matteuzzi 

Biologa Nutrizionista

3276342837

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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