Romani (Msn) ironico sulla nomina di Dindalini al vertice di Tiemme

Politica del 06-09-2017
di Luigi Alberto Alberti

Romani (Msn) ironico sulla nomina di Dindalini al vertice di Tiemme

Apprendiamo dagli organi di stampa della nomina alla carica di Presidente di Tiemme di Massimiliano Dindalini. Accogliamo la notizia senza sorpresa, magari un pizzico divertiti dalla motivazione che il CdA ha inteso legare alla nomina, richiamando la sua competenza specifica. Consideriamo che poche settimane fa era stato lo stesso Dindalini a meritare una menzione particolare sui giornali, quando, trionfante per l'acquisto di nuovi autobus per un valore di oltre tre milioni, dovette riconoscere che i bus acquistati erano troppo alti per servire le linee previste, non avendo considerato l'altezza del sottopassaggio di via Vittorio Veneto. Probabilmente non fece lui l'ordine (salvo tentare di riscuoterne il merito), ma questo non cambia. La nomina alla carica di Presidente del già ex sindaco di Civitella, ex Presidente proprio di Tiemme, ex membro del CdA, ex Presidente di LFI e tra poco ex segretario del PD ad Arezzo - e forse potremmo proseguire - non fa altro che confermare un fatto. Quel centro sinistra sempre pronto ad accusare l'altra parte di nominare i soliti noti, quella sinistra sempre pronta a puntare il dito, non fa altro che confermare un proprio tratto genetico. Nonostante Renzi e le sue rottamazioni, nonostante i continui sprechi, le denunce, le figuracce e le sconfitte, è la solita armata pronta a assicurare a sé stessa una nuova poltrona. Che a volte, poi, non è nemmeno così nuova.




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