Uccise il padre, parte la perizia

Cronaca del 14-03-2017
di Barbara Perissi

Uccise il padre, parte la perizia

Inizierà domani in carcere ad Arezzo il lavoro del consulente di parte che dovrà verificare le reali condizioni mentali del diciottenne Giacomo Ciriello. Il ragazzo, nella notte tra domenica 26 e lunedi 27 febbraio scorsi a Lucignano  uccise il padre Raffaele di 51 anni sparandogli la volto con la doppietta da caccia di casa. Il giovane è in carcere ad Arezzo dopo la convalida dell'arresto da parte del Gip Annamaria Loprete che tuttavia ha escluso la premeditazione dell'omicidio come ipotizzato dal pm Laura Taddei che conduce le indagini portate avanti dai carabinieri. Obiettivo della perizia voluta dalla difesa, rappresentata dall'avvocato Stefano Del Corto, è quello di verificare le condizioni mentali del diciottenne anche per scegliere una linea da tenere davanti ai giudici. Giacomo Ciriello è rimasto in silenzio anche davanti al Gip dopo aver taciuto con il pm e non si è mai detto pentito per il parricidio. In questi giorni si è fatto recapitare in cella i 32 libri che aveva richiesto prima dell'omicidio.




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