Il Real Madrid è campione d'Europa

Sportivamente del 04-06-2017
di Andrea Iacobelli

Il Real Madrid è campione d'Europa

Il Real Madrid è campione d'Europa. Non sono bastati i tanti milioni spesi nell'ultima estate. I 90 di Higuain sono serviti per vincere lo Scudetto, la Coppa Italia e arrivare all'ultimo atto della Champions, ma non a fare il passo definitivo, quello per la gloria. Troppo forti quelli di là, quelli vestiti di viola per l'occasione. Un colore che di solito porta iella, almeno così si dice, ma quello che di nome fa Cristiano, ma che in realtà quando vuole fa il diavolo a quattro, è troppo più forte della sfortuna. È più forte del miglior terzetto difensivo d'Europa, almeno secondo i numeri. È più forte di chiunque. Non è bastato un primo tempo in cui Pjanic ha imposto il suo gioco, con un super Navas a strozzargli l'urlo in gola. Non è bastato un Mandzukic in versione acrobatica.

La verità fa male, ma è una sola: la Juventus non è al livello dei marziani d'Europa. Il secondo tempo lo ha mostrato chiaramente: quando il gioco si è fatto duro, i duri di Madrid hanno giocato, mentre i juventini si sono nascosti, non sono riusciti a creare una sola azione da gol, persi e disorientati. Sembrava impossibile, ma se paragonata a quella di Cardiff, la finale di Berlino è stata quasi un successo. Due anni fa, con una squadra certamente inferiore a quella odierna, la Juve si giocò le sue carte fino in fondo, ieri sera, invece, al 45' il doppio fischio arbitrale deve essere sembrato triplice per i giocatori di mister Allegri, scomparsi nella ripresa.

Certo bisogna essere oggettivi: per una Juve che scompare, c'è stato un Real Madrid sontuoso, e non solo per Cristiano Ronaldo. Benzema, pur non avendo segnato, ha giocato per la squadra, trasformandosi in playmaker offensivo, inventando come nei panni di un numero 10. Kroos e Modric hanno giganteggiato in mezzo al campo, adombrando Kedhira. Varane e Ramos hanno scherzato con Higuain e Dybala. Quest'ultimo irriconoscibile, gemello invisibile del calciatore che da solo ha distrutto il Barcellona di Messi.

Sarebbe stato bello rivedere una squadra italiana sul tetto d'Europa, perché questo dominio spagnolo comincia ad essere alquanto stucchevole. Purtroppo il nostro calcio non riesce ad emergere, ed anzi la Juventus sta mandando avanti la carretta di un calcio che ha perso due delle sue grandi protagoniste, ovvero le milanesi. E se le nostre squadre non riescono più a trionfare in Europa, sia essa Champions League o Europa League, è anche per colpa del nostro campionato, sempre meno competitivo.

Con l'auspicio che il prossimo anno Juve, Napoli e Roma possano giocarsi la vittoria della coppa dalle grandi orecchie, resta da capire che cosa fare per riportarla in Italia. La Juve è certamente quella più vicina a vincerla, ma ancora manca qualcosa. Dovremo aspettare che finisca l'epoca dei Ronaldo e dei Messi, perché con quei due lì, la Champions continuerà a rimpallarsi fra Madrid e Barcellona.

 

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