Storie di ragazze

Letture e Poesie del 23-03-2017
di Alessandra Oliveri

Storie di ragazze

Nelle pagine del libro “Le ragazze di Kabul” scritto da Roberta Gately si intreccia il destino di due giovani donne, Elsa e Parween.

Elsa è un’infermiera americana, desiderosa di voler aiutare chi è più in difficoltà di lei; la foto di un giornale che ritrae dei bambini malnutriti e in serie difficoltà la convince quando ancora è un’adolescente a intraprendere una missione umanitaria.

Parween invece è una ragazza di Kabul, anticonformista, se così la si può definire, fin da piccola infatti ha sempre desiderato fare ciò che le bambine del posto non facevano, non potevano ricevere un’istruzione né tanto meno concedersi svariati momenti all’aria aperta. Parween impara a contare, combattere e ad arrampicarsi, attività che la rendevano viva e che le permettevano di non pensare troppo alla sua “condizione di donna/bambina”.

Le due giovani sono legate da un oggetto molto comune per una donna occidentale: il rossetto. Elsa lo utilizza come normale consuetudine ogni mattina, Parween invece lo può usare solo in casa o durante le feste.Sembrerà banale che un oggetto così semplice possa permettere l’incontro tra due persone, ma tra le pagine del libro si noterà subito come sia fondamentale per le giovani protagoniste.

Quando Elsa parte alla volta di Bamiyan, porta con sé un’intera gamma di rossetti; saranno una sorta di scudo di fronte alla realtà difficile e cruda della guerra. Il viaggio sarà lungo e faticoso, ma grazie all’aiuto di diverse persone del luogo riesce a raggiungere il villaggio.La realtà che si trova dinnanzi è completamente diversa da quella alla quale è abituata. L’ospedale, sede del suo nuovo lavoro, è costruito con terra e mattoni, così come la casa che le è stata assegnata, non ha la corrente elettrica, né un bagno, né un letto confortevole. La giovane cerca di adattarsi alla nuova situazione grazie anche all’aiuto di Hamid e Amina, una ragazza che vive con lei e che si occupa di tutto ciò che concerne la casa.

La realtà tanto difficile col passare dei mesi diventerà presto la sua quotidianità.In quello stesso villaggio vive Parween, abita presso la casa dell’amato zio Abdullah, un uomo buono e molto comprensivo soprattutto nei confronti delle donne. La ragazza diventa molto amica di Mariam, con la quale condivide avventure, segreti e anche un rossetto; sarà proprio quest’ultimo la chiave di tutto il libro. Entrambe hanno però il destino segnato, non sarà un velo di rossetto steso sulle labbra ad allontanarle da ciò che è stato stabilito per loro. All’età di 10 anni, infatti, vengono destinate al matrimonio; malgrado la difficoltà di accattare la situazione, le giovani amiche cominciarono a fantasticare su chi sarebbe stato il loro compagno di vita, sperando in un uomo buono e bello.

Parween viene data in sposa a Raziq, uno dei ragazzi più belli del villeggio, uomo comprensivo che fa della moglie un tesoro, le insegna a scrivere, a leggere e la rende autonoma anche se la legge non lo permette.Mariam viene destinata invece ad un uomo molto più anziano di lei che ha già delle mogli, lei diventerà la quarta, con la speranza che gli possa donare un figlio maschio. Prima di partire, riceve dall’amica il famoso rossetto, come pegno della loro amicizia.Tale rossetto, dopo molti anni, sarà trovato da Elsa, che tenterà di salvare Mariam e il bambino che porta in grembo dopo l’esplosione di un autobus; la giovane mamma però pagherà con la vita la nascita del suo bambino. Nella tasca la donna conserva il rossetto, che permetterà il suo riconoscimento.

Parween nella drammaticità del momento, prendere con sé il figlio dell’amica fingendo che sia suo, al fine di proteggerlo da quella realtà tanto dura.In seguito a questo evento, Elsa sarà un grande sostegno per Parween, le due diventano grandi amiche condividendo gioie e dolori della vita, affronteranno insieme battaglie e ostacoli in nome della libertà. Il rossetto, loro fedele compagno, sarà testimone di eventi che solo due amiche possono vivere insieme.Una serie di avventure si passano il testimone in questo libro che lascia un segno a chi si immerge completamente nella sua lettura permettendo di comprendere che il valore di un’amicizia non si cela dietro anni trascorsi insieme, ma nella genuinità del rapporto stesso che riesce a superare anche la paura delle morte. 

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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