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Millennial, selfie e fashion

Salute e Bellezza del
di Elisa Marcheselli
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Millennial, selfie e fashion

Esiste un settore sociale e commerciale particolare, quello dedicato ai servizi alla persona, che sta subendo una vera e propria rivoluzione in termini di scelte e preferenze soggettive che riflettono in maniera incisiva sull’andamento economico.

Il mondo del fashion, hair style, estetistica si sta modificando in base alle evoluzioni digitali.

L’era digitale sta aprendo numerose opportunità nel settore dei saloni: si osserva  un progressivo coinvolgimento degli hairdressers nei servizi online. Lo dimostra il fatto che il 53% dei saloni italiani ha una connessione ad Internet ed utilizza il digitalper iniziative professionali. Molto attivi sui social network e in particolare su Facebook, gli acconciatori italiani più all’avanguardia hanno compreso quanto il digital sia indispensabile per mantenere ed accrescerei contatti con le proprie clienti e con il mondo professionale. I numeri lo confermano anche per il settore estetico: i Millennial sono una miniera per il mercato dei cosmetici, il target giusto per il Beauty. E un dato ancora più interessante è che l’acquisto di prodotti di make up e skin care in grado di donare quella perfetta uniformità che solo un filtro o una app riescono a dare è correlato proprio al fatto che molte ragazze/i sono sempre di più  alla ricerca del selfie perfetto. Le aziende rispondono con creme uniformanti e illuminanti, polveri leviganti, fondotinta second skin in grado di catturare la luce migliore, a prova di smartphone.

Si deve infatti alla fascia definita dei ‘Millennial’, cioè i giovani nati tra gli anni ottanta e i duemila (per intenderci tra i 18 e i 34 anni), quelli cioè che non conoscono un mondo senza internet, la ripresa del mercato del beauty. Un nuovo studio del gruppo TAB ritiene che le giovani donne siano le acquirenti più influenti nel settore cosmetici, coprendo il 47% degli acquisti con più di 10 prodotti ogni anno. A differenza della maggior parte dei beni di largo consumo, dove le donne da 35 a 54 anni sono l’obiettivo primario di mercato, i Millennial contano davvero nel settore dei cosmetici. Purtroppo per i marchi di bellezza che fanno affidamento sulla loro reputazione decennale e sull’acquisto fidelizzato, i Millennial non sono per niente fedeli alle marche: l’acquirente medio acquista più di cinque marchi differenti all’anno, costringendo i brand famosi a inventarsi sempre novità per restare in cima alle vendite. Da che cosa si fanno influenzare i Millennial? Prima di tutto dai blog specializzati del settore, e poi da video e dai tutorial: il 29% degli acquirenti ha dichiarato che i blog sono stati influenti nel prendere decisioni di acquisto, mentre il 28% ha indicato come i video di YouTube dei così detti “influencer” siano stati “molto importanti”. Ma chi è l' influencer? L'influencer è un utente che, per vari motivi (per la sua fama, per la sua esperienza in un ambito, per la sua riconosciuta professionalità) ha migliaia di seguaci sparsi sui vari social network. La fama degli influencer può iniziare su un solo social network, un blog, YouTube, e poi espandersi su tutti gli altri, influenzando il pubblico sugli argomenti più vari. L’influenza dell’influencer si conta in numeri: numero di condivisioni, di Like, di interazioni e diLa vera sfida del marketing sarà dunque quella di attivare una strategia sul target Millennials, mettendo in risalto il rapporto con i social media (l’80% usa lo smartphone per accedere ai social network) e l’ottimismo per il futuro (il 75% dei Millennial pensa che sarà più felice nel 2020), in modo da conquistare un mercato che nel prossimo quinquennio raggiungerà una spesa in materia di circa 2,5 miliardi di dollari! Le nostre scelte i nostri gusti  e le nostre preferenze saranno sempre più condizionati dai social.

www.elisamarcheselli.it

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.