Estra, un bel segnale dal territorio aretino l'unanimità per Macrì

Editoriale del 08-05-2017
di Luigi Alberto Alberti
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Estra, un bel segnale dal territorio aretino l'unanimità per Macrì

Arriva un bel segnale dal territorio aretino in vista dell'assemblea di Estra. L'unanimità per Francesco Macrì assume un rilievo politico di grosso rilievo che porta in primo piano la compatezza di una provincia  che ha deciso di volere contare di più. E per farlo ha optato di non delegare più nessuno ma di essere rappresentata in prima persona. Per Francesco Macrì una bella responsabilità che premia il delicato lavoro di tessitura che ha fatto in questo periodo. Per lui, che arriva dalla politica vera,  ratificato il semaforo verde dai sindaci del centrosinistra che non lo votarono  al momento della ufficializzazione della sua nomina. E Macrì ha deciso di spogliarsi del suo credo politico per indossare quello dell'amministratore, in nome e per conto del territorio che rappresenta. In questi sei mesi ha svolto un lavoro importante che ha ridato peso e sostanza al ruolo dei comuni nella partecipata più importante che sta per fare un grande passo e che necessita di una forza che solo il territorio poteva e doveva dare. Per essere un presidente credibile Macrì dunque doveva fare questo passaggio che alla fine è risultato vincente. Ora la partita si gioca a Prato, nel rapporto con i partners senesi e pratesi. Finora Arezzo ha avuto un ruolo secondario. Macrì ha la forza per invertire il quadro consolidato da anni di passivo interesse.



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