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Scoperta discarica di rifiuti non controllati nella zona di San Zeno

Cronaca del
di Luigi Alberti
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Scoperta discarica di rifiuti non controllati nella zona di San Zeno

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Procura di Arezzo insieme ai colleghi del Gruppo Forestale di Arezzo e ala Comando della Polizia Municipale hanno sequestrato un’area di circa un ettaro nella quale una nota impresa locale aveva allestito una discarica incontrollata di rifiuti speciali provenienti dall’attività meccanica e sostituzione pneumatici. I militari avevano notato, lungo la linea dell’alta velocità, un’area invasa da rifiuti speciali, costituiti principalmente da pneumatici esausti, rottami ferrosi, sostanze polverulente, veicoli fuori uso, imballaggi di varia natura e composizione ed altro materiale in disfacimento. A seguito di indagini era stata accertata la disponibilità del sito da parte di una nota officina del posto che vi accumulava i rifiuti provenienti dalla propria attività senza alcuna autorizzazione e con modalità non assentibili. E’ scattato quindi l’intervento dei militari che, dopo aver constato lo stabile utilizzo dell’area per conferire rifiuti di varia natura e provenienza, invitavano il titolare dell’azienda alla ricognizione del luogo e stimavano una massa di rifiuti a terra di alcune centinaia di metri cubi. Inoltre, trovandosi lungo la linea ferroviaria dell’alta velocità, l’area costituiva anche un obbiettivo pericolo in quanto, in caso di un eventuale incendio della scarpata, avrebbe potuto originarsi una vera e propria nube tossica. L’imputazione provvisoria ipotizzata dalla Polizia Giudiziaria a carico del legale rappresentante dell’impianto non è quella del solo abbandono o del deposito incontrollato di rifiuti, ma quella più grave di realizzazione e gestione di una discarica abusiva. Il sito infatti risponde a queste caratteristiche in quanto vi è una organizzazione dell’area e un ciclo produttivo che origina in modo costante e crescente rifiuti che poi vengono conferiti alla rinfusa sul suolo e nel suolo anche con parziali interramenti. Per questi motivi i militari hanno posto sotto sequestro preventivo d’urgenza l’intera area, per impedire che potessero continuare gli accumuli o smaltimenti illeciti di quanto già abbarcato. Il legale rappresentante dell’impianto e proprietario dell’area è stato quindi deferito alla Procura per l’ipotesi di reato di realizzazione e gestione di una discarica non autorizzata. Spetterà ora al PM di turno dr. Andrea Claudiani ed al GIP del Tribunale di Arezzo trattare la vicenda.