Ritorno al mondo vegetale: via libera ai sapori d'autunno

di Francesca Antonielli

Ritorno al mondo vegetale: via libera ai sapori d'autunno

Ormai siamo nel vivo dell’autunno, e la bella stagione dona i suoi ultimi frutti per assaporare al meglio gli aromi e gli odori di questo periodo. La vegetazione la mattina si presenta ricoperta di un manto di rugiada, ma le giornate lasciano ancora spazio al calore del sole nelle ore centrali, l’ideale per fare una passeggiata nei boschi e rifornirsi di castagne, che sono le protagoniste del mese, assieme a zucche, kaki e i primi prodotti invernali dell’orto.

Le castagne - che una volta venivano chiamate pane dei poveri mentre oggi il loro prezzo può schizzare alle stelle- ebbero grande diffusione dopo la caduta dell’ impero romano, e divenne da subito riconosciuta l’importanza che potevano avere nei periodi di carestia, sia come moneta di scambio, sia come alimento proteico e calorico, in grado di sopperire la mancanza di cereali. Si usavano tali e quali da bollire o arrostire, o per farne zuppe o sotto forma di farina, per impastare dalla pasta al pane, dando vita in realtà a ricette ben più sfiziose e nutrienti di quelle fatte con i cereali. Durante tutto il medioevo era facile trovare campi coltivati a cereali affiancati da lunghe distese di castagneti, proprio per il grande utilizzo che ne si poteva fare ed è facile trovare ricette a base di castagne nei ricettari più antichi.

Per preparare una buona zuppa di castagne e prodotti di stagione, prendere 200g di castagne e farle bollire a seconda delle proprie preferenze con delle foglie di alloro ( io preferisco prima bollirle con la doppia buccia e poi una seconda volta senza la buccia principale, per poi togliere più facilmente la pellicina), e intanto a parte preparare un tegame in cui si metteranno due cucchiai di olio di oliva in cui far dorare un porro tagliato; aggiungere nel tegame 300 g di zucca tagliata a cubetti, sale, pepe e sapori quali il timo e il rosmarino e coprire tutto con abbondante acqua bollente. Fate cuocere lentamente finchè la zucca non si sarà ammorbidita e quasi disfatta e a questo punto prelevate quasi tutto il brodo con l’aiuto di un mestolo; a parte scolate e pulite le castagne e iniziate a frullarle con un frullatore ad immersione assieme al brodo che avete prelevato dalla zucca. Una volta formata una bella crema morbida unite il tutto alla zuppa di zucca e porro e mescolate fino a che non si saranno ben amalgamate. Regolate bene di sale ,essendo due ingredienti dolci, e guarnite con timo fresco s granella di castagne arrostite e sbriciolate.

Come dolce per questo pranzo tipicamente autunnale, voglio suggerirvi una ricetta semplicissima, adatta a tutti i tipi di alimentazione, priva di latticini, glutine e zuccheri poiché naturalmente dolcificate con i kaki.I kaki sono alberi che non fanno parte della storia del nostro paese da molto, anzi arrivano tardissimo dall’Asia orientale, a fine ottocento primi del novecento in sud Italia per poi diffondersi gradualmente su tutto il territorio. Ma poichè oggi sono cosi diffusi e danno il loro meglio in questo mese, vi propongo un dolce il cui metodo di preparazione poteva essere davvero simile alle antiche ricette anche medioevali, in cui si sfruttavano i sapori naturali dei prodotti per dolcificare e deliziare i palati e in cui i passaggi erano davvero pochi ed essenziali.Prendere 5 kaki ben maturi, pulirli e aggiungere 4 cucchiai di farina di semi di carrube, 4 cucchiai di cacao amaro in polvere e…basta! Frullare il tutto per pochi secondi con un frullatore ad immersione e versare l’impasto in una forma per budino. Lasciate refrigerare in frigo per l’intera notte e il mattino dopo potrete sformare un meraviglioso budino al cioccolato, golosissimo e sano.

Se poi annaffiate il vostro pranzo autunnale con del buon vino caldo preparato con scorze di arancia, sciroppo di agave, stecche di cannella e chiodi di garofano, l’autunno inebrierà tutti i vostri sensi.

Fotografie di Francesca Antonielli 

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere. 




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