Emergenze giovanili: il Binge Drinking

Curiosità del 20-06-2017
di Elisa Marcheselli

Emergenze giovanili: il Binge Drinking

La città di Arezzo è sempre più sensibile al tema della sicurezza dei cittadini. Durante lo svolgimento della Giostra del Saracino sono stati attuati controlli e divieti per consentire uno svolgimento sereno della manifestazione, ed in più sono state emesse ordinanze per i titolari degli esercizi pubblici situati nel centro storico per limitare la vendita e l’asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.Questi provvedimenti ci devono far riflettere al serio problema dell’abuso di alcool che purtroppo colpisce un giovane su quattro, tra i 14 e 29 anni in Europa. L’alcool è il primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica tra i giovani. Nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni, viene evidenziata una elevata incidenza di patologie traumatiche correlate all’alcool e all’abuso di altre droghe. Purtroppo la pubblicità non aiuta di certo la riduzione del consumo di bevande alcoliche, anche il marketing industriale che sponsorizza la produzione di queste bevande è stato più volte messo in discussione. Ma tutto questo non basta a fermare i comportamenti rischiosi legati ad un uso improprio dell’alcool. I giovani sono un target di popolazione estremamente a rischio, negli ultimi decenni si è assistito ad un aumento graduale di bevande alcoliche da parte di adolescenti e pre-adolescenti. Le pressioni sociali e mediatiche hanno fatto si che i giovani siano passati da un modello mediterraneo, in cui il vino veniva consumato solo durante i pasti a un modello più anglosassone caratterizzato dal consumo di alcool prevalentemente fuori dai pasti. A proposito dell’abuso di alcool attualmente parliamo di un fenomeno che coinvolge maggiormente i maschi adolescenti, si tratta del Binge Drinking. Ovvero abbuffate alcoliche, trattandosi dell’assunzione di cinque o più superalcolici in una sola volta. I "binge drinker" bevono maggiormente cocktail, birra e vino mentre in misura minore i liquori. Sono attenti alla moda dell'"happy hour" proposta dai pub in stile inglese, dove in ore pomeridiane viene venduta birra a prezzi inferiori rispetto alla sera.In Inghilterra, il binge drinking è definito come l'assunzione doppia di quanto si fa quotidianamente, cioè, bere otto superalcolici o più per i maschi e sei o più per le femmine.  Rimangono una serie di controversie su come meglio definire il binge drinking.  Tuttavia rimangono certe e chiare le motivazioni che spingono gli adolescenti ad abusare di alcolici: i ragazzi per uniformarsi al gruppo e per provare sensazioni piacevoli; le ragazze per solitudine, per scappare dai problemi, per superare stati depressivi. Secondo una recente ricerca i giovani bevono perché:è divertente (36%)disinibisce (25%)rende felici (25%)fa dimenticare i problemi (14%)Altri motivi comprendono la socializzazione, la suggestione e l'erotismo.Efficaci strategie per ridurre questo problema dovrebbero riguardare: l’aumento dell'attenzione pubblica e la diffusione di  informazioni sui rischi derivati dal fenomeno, magari conducendo inchieste dai dipartimenti di emergenza sul comportamento pericoloso e persuadere i giovani ad accettare incontri informativi e di sostegno individuali o in gruppo, incoraggiare le attività di ricreazione come ad es. discipline fisiche e competizioni sportive, la previsione di programmi educativi, l'assistenza specialistica ed il tutoring che sappiano parlare un linguaggio vicino a quello dei ragazzi in grado da compiere efficaci azioni di intervento.La città di Arezzo è sempre più sensibile al tema della sicurezza dei cittadini. Durante lo svolgimento della Giostra del Saracino sono stati attuati controlli e divieti per consentire uno svolgimento sereno della manifestazione, ed in più sono state emesse ordinanze per i titolari degli esercizi pubblici situati nel centro storico per limitare la vendita e l’asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.Questi provvedimenti ci devono far riflettere al serio problema dell’abuso di alcool che purtroppo colpisce un giovane su quattro, tra i 14 e 29 anni in Europa. L’alcool è il primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica tra i giovani. Nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni, viene evidenziata una elevata incidenza di patologie traumatiche correlate all’alcool e all’abuso di altre droghe. Purtroppo la pubblicità non aiuta di certo la riduzione del consumo di bevande alcoliche, anche il marketing industriale che sponsorizza la produzione di queste bevande è stato più volte messo in discussione. Ma tutto questo non basta a fermare i comportamenti rischiosi legati ad un uso improprio dell’alcool. I giovani sono un target di popolazione estremamente a rischio, negli ultimi decenni si è assistito ad un aumento graduale di bevande alcoliche da parte di adolescenti e pre-adolescenti. Le pressioni sociali e mediatiche hanno fatto si che i giovani siano passati da un modello mediterraneo, in cui il vino veniva consumato solo durante i pasti a un modello più anglosassone caratterizzato dal consumo di alcool prevalentemente fuori dai pasti. A proposito dell’abuso di alcool attualmente parliamo di un fenomeno che coinvolge maggiormente i maschi adolescenti, si tratta del Binge Drinking. Ovvero abbuffate alcoliche, trattandosi dell’assunzione di cinque o più superalcolici in una sola volta. I "binge drinker" bevono maggiormente cocktail, birra e vino mentre in misura minore i liquori. Sono attenti alla moda dell'"happy hour" proposta dai pub in stile inglese, dove in ore pomeridiane viene venduta birra a prezzi inferiori rispetto alla sera.In Inghilterra, il binge drinking è definito come l'assunzione doppia di quanto si fa quotidianamente, cioè, bere otto superalcolici o più per i maschi e sei o più per le femmine.  Rimangono una serie di controversie su come meglio definire il binge drinking.  Tuttavia rimangono certe e chiare le motivazioni che spingono gli adolescenti ad abusare di alcolici: i ragazzi per uniformarsi al gruppo e per provare sensazioni piacevoli; le ragazze per solitudine, per scappare dai problemi, per superare stati depressivi. Secondo una recente ricerca i giovani bevono perché:è divertente (36%)disinibisce (25%)rende felici (25%)fa dimenticare i problemi (14%)Altri motivi comprendono la socializzazione, la suggestione e l'erotismo.Efficaci strategie per ridurre questo problema dovrebbero riguardare: l’aumento dell'attenzione pubblica e la diffusione di  informazioni sui rischi derivati dal fenomeno, magari conducendo inchieste dai dipartimenti di emergenza sul comportamento pericoloso e persuadere i giovani ad accettare incontri informativi e di sostegno individuali o in gruppo, incoraggiare le attività di ricreazione come ad es. discipline fisiche e competizioni sportive, la previsione di programmi educativi, l'assistenza specialistica ed il tutoring che sappiano parlare un linguaggio vicino a quello dei ragazzi in grado da compiere efficaci azioni di intervento.

www.elisamarcheselli.it

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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