Schiacciata e vino dal Castello

di Camilla Martini

Schiacciata e vino dal Castello

Questo è un viaggio che comincia da lontano, un viaggio di sapori e, forse, il primo viaggio che mi ha fatta innamorare della ristorazione. La Cantinetta dei Verrazzano in Via dei Tavolini 18/r, è stato il primo ristorante in cui ho mangiato a Firenze quando ero solo una bambina, il primo ristorante in cui ho mangiato da sola (addirittura auto celebrando la vigilia del mio compleanno) ed è stato il mio rifugio e la mia "sensazione di casa" quando cominciai a vivere in questa città.

La prima volta non si scorda mai, e così è stato per me.

La Cantinetta è un antico locale, un po’ forno, un po’ ristorante; sorge a due passi dalla splendida chiesa di Orsanmichele, ed è nato dalle sapienti mani della famiglia Cappellini, attuale proprietaria del castello di Verrazzano a Greve in Chianti. Luigi Giovanni Cappellini, ideatore del progetto e proprietario del locale, è riuscito a trasferirvi all'interno la tradizione del territorio fiorentino e a fonderla con i prodotti provenienti dalla tenuta primo fra tutti, il vino.

Da fuori una veranda, con tre piccole sedute e tavolini annessi, profumata in primavera e riscaldata in inverno, anticipa un’insegna appetitosa ed elegante, che troneggia su una vetrina illuminata.

All'ingresso, un'invitante bancone del pane, propone una cornucopia di prodotti freschi e tradizionali che non può che catturare lo sguardo degli ospiti. Prima i salati... Schiacciatine con l'olio, panini con l'uvetta e saporiti grissini... Poi la biscotteria rustica, con cantucci e biscotti secchi per tutti i gusti e, infine, i dolci veri e propri: torta al cioccolato, al limone, alle fragole, schiacciata alla fiorentina e una torta con crema, pinoli e una leggera granella al pistacchio, davvero ottima.

Di fianco, il banco "della colazione" dove viene servito il caffè della torrefazione Piansa (noto marchio fiorentino e conosciuto anche in Europa per il suo aroma intenso) e poi ancora thè e succo di melograno spremuto al momento; in estate il thè freddo artigianale è meraviglioso, specialmente accompagnato da una fetta di torta in veranda, se trovate posto!

A concludere questo tripudio di eccellenze, il vecchio forno, dove vengono preparate a vista tutte le schiacciate tipiche della Cantinetta: da quella con i fiori di zucca, a quella ripiena con i funghi per poi arrivare al mio punto debole... Foglie amare di rucola, adagiate su una delicata mozzarella ben cotta, scossa dalle note piccanti del peperoncino. Nella sua semplicità, una squisitezza.

In questo paradiso del gusto è possibile mangiare in piedi, portar via o mangiare seduti nella saletta di fianco al forno o nella sala intima ed accogliente della "Cantina-Enoteca". Adoro questa sala, il connubio tra la tradizione dei prodotti del Castello (miele, vino, olio, aceto balsamico...), esposti nelle vetrinette a muro, il legno scuro delle pareti, le luci calde e soffuse e le sedute essenziali ed eleganti mi hanno conquistata fin dal primo momento. Ogni volta che posso, cerco sempre di sedermi nell'ultimo tavolino, quello più vicino alla vetrata… Osservare le persone che passano mangiando una bella Cecina, non ha prezzo! La Cecina, una sorta di torta salata molto bassa, impastata con ceci, sale, olio extra vergine di oliva e acqua, è uno dei punti forti del locale e viene qui servita con una spolverata di pepe e un altro poco di olio, oppure con del tartufo e dell'ottimo prosciutto crudo (inutile dirlo, la mia preferita!!).

Poiché la fame mi manca raramente, proseguo generalmente con la selezione di schiacciate del forno, vi consiglio, oltre quelle sopraelencate, anche quella con pomodoro fresco e basilico e la focaccia ripiena di piselli. In stagione è possibile trovare anche la classica ribollita e il castagnaccio, per non parlare dei formaggi accompagnati dal miele! Viene portata al tavolo direttamente l'arnia da cui il miele viene staccato lentamente e poi fatto colare sopra i pezzetti di formaggio, a volte, insieme a piccole scorzette di arancia. Altri armoniosi abbinamenti sono quelli del prosciutto con fichi o i crostini con lardo, rametti di rosmarino e qualche chicco di melograno. 

Un consiglio spassionato... Da qualche anno ha aperto un altro locale, sempre proprietà del Castello di Verrazzano, alle porte di Ponte Vecchio su Lungarno Acciaiuoli: Spumantino al Ponte Vecchio. Un'ambiente con una mission completamente diversa da quella della Cantinetta, decisamente più retrò rispetto al wine bar moderno e giovanile sulle rive dell'Arno. Eleganti degustazioni, squisiti aperitivi con le etichette più importanti dei vini Verrazzano, accompagnati da chicce salate e bocconcini di sushi. Un lounge bar alla moda che richiama nell'arredamento, più che la tradizione vinicola della famiglia Cappellini, quella della navigazione di Giuseppe Verrazzano (che, pensate, scoprì la baia di New York!), con le sue pareti ricoperte di mappe e mappamondi. Qui, ho trovato particolarmente gustosa la rivisitazione del classico mojito, servito nella sua variante al lampone con frutti freschi e menta e l'assortimento di piccoli panini farciti con salmone o salumi sempre di ottimo livello.

Insomma, due ottime soluzioni, dalla colazione all'aperitivo, per accontentare qualsivoglia palato e soddisfare ogni genere di pubblico, attraverso diversità, un’atmosfera accogliente ed intima, cibo semplice ma di grande qualità e una professionale cortesia del personale. Questi locali sono due piccoli gioielli nella splendida cornice di Firenze, una città che, in quanto a ristorazione, ha ancora tanto da raccontare...

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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