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La guida turisticomusicale per non perdersi al Men.Go Music Fest

Musica del
di Lorenzo Diozzi
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La guida turisticomusicale per non perdersi al Men.Go Music Fest

Nell’era digitale non è possibile farsi trovare spiazzati di fronte al nome di un artista musicale. “Oh questo chi sarebbe?” non è una opinione artistica ma è una socratica opportunità di perfezionare la propria conoscenza. E come sempre succede ciò che si conosce finisce poi anche per piacere. Questa breve guida vuole fornire spunti importanti per non farsi mancare nemmeno una emozione durante la quattordicesima edizione del Mengo (del Men/Go Music Fest, per fare i precisi). Il Mengo quest’anno ha lasciato la romantica periferia di Arezzo per trasferirsi nel cuore della città al Prato. Questo cambio di locali ha trovato una entusiasta accoglienza da parte di aretini e musicisti. Ad esempio Drigo dei Negrita si è mostrato molto felice di questo salto di qualità. Ma in ogni caso il Mengo quest’anno resta sempre gratuito. Viene da pensare alle parole di Cosmo, che si esibirà nel festival, “mi faccio un giro in giostra, vieni fatti un giro anche tu, è divertente, non pensi a niente, no, non pagare, tanto già qualcuno lo fa per te”. Sono infatti numerosi gli sponsor e i collaboratori, con sforzi anche del Comune di Arezzo, per permettere questa edizione del Mengo. Da citare è la curiosa iniziativa della Clipper di realizzare degli accendini pensati proprio per illuminare i momenti di questo festival. Il Mengo quest’anno si svolge nelle date di 11, 12, 13 e 14 luglio, dalle ore 18 in poi, con un alternarsi continuo di musicisti.

La data dell’11 luglio è quella più simile alle prime edizioni del festival e forse l’esibizione di Frah Quintale avrebbe avuto il suo habitat naturale tra le mura della periferia aretina. Ma assolutamente il palco montato al Prato sarà all’altezza delle aspettative. A proposito non sarebbe stata una cattiva idea riciclare il palco che ospitò nello stesso luogo Papa Benedetto XVI. Gli artisti di questa giornata di musica saranno gli Onion Rings e gli Ombrelobo (entrambe formazioni made in Arezzo) per poi passare alla musica dei San Diego, Siberia e Selton in un alternarsi di sensazioni positive ed elettronici paesaggi tropicali. Infine Frah Quintale farà cantare tutti, come se non ci fosse gravità, con le sue favole urbane.

La data del 12 vede in apertura i finalisti della prima edizione del premio Musicafutura – Città di Arezzo. Gli organizzatori del premio hanno selezionato 12 finalisti tra più di 70 artisti. Una giuria formata da importanti nomi del panorama musicale italiano sceglierà poi i 3 progetti musicali migliori, i quali andranno ad esibirsi sul palco del Mengo e tra i quali verrà decretato un vincitore.  A seguito ci saranno le esibizioni in lingua italiana dei Viito e in lingua inglese dei Clap Your Hands Say Yeah. I primi vengono da Roma e i secondi da New York, i primi fanno cantare con il cuore e i secondi fanno ballare con i piedi. A finire la serata ci sarà poi Gemitaiz. Il rapper è ultimamente famoso per le sue storie su Instagram ma è sulla scena musicale da dieci anni e conta una carriera di primissimo livello. Con certe canzoni al Prato farà muovere la testa a ritmo anche alla statua del Francesco Petrarca. A proposito di statue nota di merito alla locandina del festival che come già successo in anni passati celebra il signore delle note Guido Monaco.

Venerdì 13 è il titolo di un film horror ma in questo caso anche una data del Mengo, una data tutt’altro che dell’orrore. Aprono le danze i Cauteruccio e gli A pezzi, entrambe formazioni che ad Arezzo giocano in casa, poi ci sarà il vincitore del Contest iLiveMusic. Al tramonto del Sole sarà il turno della cantante italiana Joan Thiele, artista capace di far ballare le sue canzoni in tutto il mondo con ritmo e colore. Dopo di lei i Bud Spencer Blues Explosion e i Ministri. Ci saranno due modalità, entrambe gratuite per assistere alla parte finale di questa giornata di musica. Una di queste è stare ad una media distanza dal palco, godere della buona musica e cantare alcune delle canzoni ormai divenute un classico del panorama italiano. L’altra modalità sarà posizionarsi nelle estreme vicinanze del palco, in quella zona in cui i corpi delle persone ballano e si incastrano tra loro seguendo le vibrazioni primordiali della musica.

L’ultimo giorno, sabato 14, si alterneranno sul palco una serie di poeti urbani che andranno a chiudere il cerchio aperto con Frah Quintale. I primi a suonare saranno gli EGO, due musicisti molto legati alla città di Arezzo. Profeti in patria e gruppo di apertura della giornata ma assolutamente imperdibili. Seguirà Paletti, Coma Cose e Willie Peyote. Questi artisti rappresentano ottimi esempi della buona qualità musicale italiana tra tentativi di innovazione e passione per il classico. Tutti con caratteri peculiari, tutti con caratteristiche proprie e con canzoni che fanno ballare il pubblico di numerosi festival. A chiudere la serata di sabato saranno invece Cosmo e il fantasmagorico progetto dell’Ivreatronic. Ivrea è un tranquillo comune situato nel torinese che ha donato all’Italia un progetto musicale di grande qualità formato da validi musicisti e djs che stanno rivitalizzando la scena elettronica del paese. Cosmo è un po’ la punta che maggiormente emerge da questo progetto, i suoi live si trasformano in momenti sciamanici di sonorità elettroniche catartiche, il pubblico diventa un mare in movimento in cui nuotare. L’ambiente del Prato di Arezzo sarà un luogo eccezionale in cui contenere tanta energia.

Ma il Mengo non è solo musica. Come già accaduto negli anni passati infatti saranno numerosi gli appuntamenti culturali correlati al festival. Gli eventi del Mengo Cult si svolgeranno alle Logge Vasari di Piazza Grande con questi appuntamenti: Mercoledì 11 luglio, Giorgio Nardone presenta “La paura delle malattie”, Giovedì 12 luglio ci sarà l’intervista a “i Ministri” con Fabio Mugelli di RadioFly, Venerdì 13 luglio, Saverio Tommasi presenta “Siate ribelli praticate gentilezza” e Sabato 14 luglio, Lorenza Natarella presenta “Sempre libera”, con Francesco Cattani.

Parallelamente all’Arena Eden si svolgerà il Mengo Cinema con questo cartellone: Lunedì 9 luglio alle ore 19.30, incontro con Sergio Martino e ore 21.30 proiezione di “L'allenatore nel pallone”. Venerdì 13 luglio alle ore 19.30, incontro con Cecilia Dazzi, Roberto D'Ippolito e Gaia Bonsignore e ore 21.30 proiezione di “Stella1” e a seguire “2001: Odissea nello spazio”. Domenica 15 luglio ore 19.30, incontro con Giuseppe Battiston e ore 21.30 proiezione di “Zoran, il mio nipote scemo”.

Non resta che lasciarsi prendere. La curiosità di vedere il festival nella parte alta della città è tanta ed ogni data e appuntamento si preannuncia imperdibile.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.