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Vacanza: come sfruttarne al meglio i benefici

Salute e Bellezza del
di Elisa Marcheselli
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Vacanza: come sfruttarne al meglio i benefici

La vacanza è una meta desiderata da molti poiché rappresenta un momento particolare in cui ognuno di noi può “staccare la spina” da stress e routine quotidiana. In verità, già pensare alle ferie e organizzare le vacanze, prepara il cervello a generare un effetto benefico.

La vacanza, diviene una vera e propria esperienza personale poiché il viaggio in sé simboleggia un processo d’introspezione e una riscoperta del proprio se.

La prima cosa da fare è chiedersi a se stessi  il vero scopo della vacanza, quindi costruirsi un  obbiettivo mentale che sia raggiungibile e condivisibile con chi parteciperà a questa esperienza.

La vacanza può assumere tanti significati e valori, l'importante è sceglierlo e averlo ben chiaro in modo che possiamo raggiungerlo attuando comportamenti in rispetto dell'obbiettivo.

In vacanza il cervello continua a pensare ai problemi e alle cose da fare, quindi non ci si può dimenticare delle cose da completare o risolvere, tuttavia questo accade con un ritmo differente, in quanto la quotidianeità è meno scadenzata da ritmi ed eventi, questo aiuta ad instaurare un approccio più sereno alle cose, proprio perchè i tempi per pensare si dilatano.

Quindi questa è una riflessione importante su quanto sia fondamentale la parentesi di pausa dalla routine, perchè può aiutare ad affrontare i problemi da un punto di vista differente oppure trovare soluzioni e strategie innovative.

Molto spesso in vacanza però viene vissuto un effetto paradossale, ovvero più ci si sforza di essere felici e propositivi e meno ci si riesce e si finisce con l'essere facilmente irritabili e di malumore.

A questo esiste una spiegazione psicologica, che ci insegna a non prescriverci quei comportamenti spontanei "di essere felici" "di essere spenzierati", perchè più li vogliamo realizzare più la nostra mente genera il contrario.

Un modo per superare questo gap è far ragionare la nostra mente per obbiettivi con azioni a seguire. Quindi se voglio limitare la mia irritabilità e malumore, dovrò organizzare le mie giornate con attività che mi piacciono e che mi fanno star bene, in base alla propria personalità.

Se siamo con più persone, niente impedisce di ritagliarsi sani momenti di solitudine per ricaricarsi e rigenerarsi.

Inoltre a volte si crea una situazione complicata con il patner, dove il maggior tempo a disposizione da condividere può lasciar spazio a fraintendimenti e a diverbi sulle scelte delle  attività da fare. Consapevoli di questo meccanismo, sarà utile mediare ed essere organizzati in maniera equa per rispettare entrambi i punti di vista. E se proprio è necessario litigare, facciamolo ma, senza portare rancori e malumori per troppo tempo. 

Una vacanza è un momento prezioso e va gestito con la massima cura e rispetto, proprio perchè è un tempo prezioso durante l'anno che va saputo utilizzare come una vera e propria ricarica energetica per il corpo e la mente.

Negli ultimi anni si sta sviluppando nel settore della psicologia sociale una branca importante definita Psicologia del Turismo che studia l’uomo-turista, i suoi comportamenti nella località di vacanza, le sue intenzioni e le sue motivazioni.

La vacanza, quindi, dovrebbe essere considerata come una difesa della salute psicologica di ogni individuo.

Dott.ssa Elisa Marcheselli

www.elisamarcheselli.it