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Una mossa cinica. Da rottamatore a restauratore

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Una mossa cinica. Da rottamatore a restauratore

Furbo. Cinico. Machiavellico. Fiorentino. La mossa di Renzi ha riaperto i giochi e rimette il senatore di Scandicci al centro dibattito politico. Matteo Renzi l'aveva pensata da tempo. Un mese fa a Pontassieve stava per comunicare la notizia ai suoi fedelissimi, poi l'onda lunga del Papeete costrinse a mettere nel cassetto il progetto che si è materializzato appena è nato il nuovo Governo, quel governo favorito da una intuizione di Renzi che all'inizio non venne ben compresa dal suo ex segretario Zingaretti. Per sottile gioco del paradosso, proprio il governo dei "senza toscani" dipenderà proprio dai toscani, visto che la pattuglia dei "Vivaisti", ha adesso un potere di interdizione enorme, forse ben più grande di quanto  si possa immaginare. Una operazione in perfetto Prima Repubblica Style. Lui che si vantava di essere un "rottamatore", da perfetto zelig della politica, è diventato un restauratore. Sembra strano. In Italia le scissioni hanno sempre lasciato rancori e polemiche. Oggi l'operzione passa come un distacco freddo e calcolato. Chi lo ha sempre considerato un intruso, alza le spallucce. Chi gli è stato sempre vicino ed è rimasto alla  casa madre, non sa proprio che fare, perchè senza Renzi tutto sarà diverso all'Interno del Pd. Vista con occhio neutro, l'operazione sarebbe piaciuta al Gattopardo. Almeno Calenda quando ha lasciato il Pd aveva dato una motivazione forte, il rifiuto del governo con il Movimento Cinque Stelle. Renzi invece ha fatto il contrario. Prima ha spinto per l'alleanza con i grillini, poi una volta prese le sue posizione di potere, ha tolto il disturbo. Un'operazione  che rischia di fare impallidire il manuale Cencelli. E il buffo di questa storia è che quando un vertice di maggioranza verrà convocato, non potranno fare a meno di chiamarlo, visto che Italia Viva appoggia questo Governo. Siamo certi che il premier Conte ripeterà il quesito già fatto a Zingaretti: "potevate dirmelo prima...!" Tra un pop corn e una nocciolina, la risposta non tarderà ad arrivare.