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Lago di Braies: lo smeraldo delle Dolomiti

Mete del
di Fabiana Peruzzi
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Lago di Braies: lo smeraldo delle Dolomiti

In una piccola conca, nascosta tra le dolomiti della Val Pusteria, si trova uno dei laghi più conosciuti (e fotografati) dei nostri giorni: il Lago di Braies.

Il lago è noto per il suo colore smeraldo che cambia rapidamente durante la giornata, restituendo una sinfonia di colori che varia dal verde bottiglia al verde oliva, dal blu notte al blu cobalto.  Chi avrà la fortuna di visitarlo con il tempo sereno avrà l’opportunità di vedere le montagne e i larici specchiarsi in modo così perfetto che l’effetto ottico sarà a dir poco impressionante. Ma il Lago di Braies è suggestivo anche con le nuvole, con la neve e, soprattutto, da ogni angolazione: ad ogni curva del sentiero che lo costeggia – una passeggiata di circa 2h con un dislivello di 70 m – si apre uno scenario sempre nuovo e gli appassionati di fotografia, come me, non spegneranno nemmeno per un momento la loro macchina fotografica nel tentativo di catturare questa bellezza.

Il suo nome in tedesco è “Pragser Wildsee” letteralmente “Lago (see) Selvatico (Wild) di Braies (Pragser)”, la leggenda vuole che la vallata di Braies fosse abitata da alcuni selvaggi di brutto aspetto che custodivano l'oro presente nelle vicine montagne. Quando alcuni pastori iniziarono a stanziarsi nella valle, vennero a conoscenza dell’abbondanza di oro e iniziarono a rubarlo ai selvaggi. Così la popolazione dei selvaggi, per evitare che i pastori potessero avvicinarsi alle montagne, aprirono nel terreno delle sorgenti d’acqua creando una grande distesa d’acqua che separava la valle dei pastori dalle loro montagne, mettendo al sicuro l’oro. Essendo stato creato dai selvaggi (ted. Wilden), il lago fu chiamato “Wildsee”, ossia lago dei selvaggi, e visto che la valle dei pastori si chiamava valle di Braies, il lago prese anche il nome di lago di Braies.

In realtà sappiamo che la sua nascita è dovuta all’attività dei ghiacci ed alla caduta di una grossa frana dal Monte Nero. Il livello dell’acqua subisce variazioni annuali di 3-4 metri raggiungendo i valori massimi a giugno, dopo lo scioglimento delle nevi; verso la fine di novembre gela e rimane coperto di ghiaccio fino alla metà di Aprile.

Curiosità

Le Poste Italiane, forse rimaste affascinate da contata bellezza, il 30 Giugno 1992, hanno emesso un francobollo con l’immagine del lago –questo onore, in Alto Adige, fino ad allora, era toccato solo alle città di Merano e Bressanone.

Il Lago di Braies ha acquistato notorietà con la serie televisiva “Un passo dal cielo“ con Terence Hill; tra il 2010 e il 2016 sono state infatti girate qui quattro serie da circa 50 puntate. Nel film, tuttavia, il lago è chiamato “Lago di San Candido”.

Info Utili

Il lago non è solo meta di gite giornaliere ma anche punto di partenza di numerose escursioni nelle montagne di Braies. Per questo il mio consiglio è di soggiornare almeno due notti nello storico Hotel che vi si affaccia. Solo così potrete gustandovi il fascino dei colori dell’alba, del tramonto e la quiete che solo questo posto può dare.

Questo è il sito dell’Hotel: http://www.lagodibraies.com/it/benvenuti-hotel-lago-di-braies.asp

Il Lago è facilmente raggiungibile con la macchina o con i mezzi pubblici: da Verona prendere il treno Eurocity fino a Fortezza e da lì il regionale sino a Villabassa. Arrivati alla stazione di Villabassa è necessario prendere un taxi per raggiungere il lago; questi i numeri utili:

Taxi Unterhofer +39 348 6720863; Taxi Rizzo +39 329 4606190

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.