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ESPORT, la digitalizzazione dello sport: le nuove olimpiadi del futuro.

Salute e Bellezza del
di Elisa Marcheselli
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ESPORT, la digitalizzazione dello sport: le nuove olimpiadi del futuro.

Il sentirsi parte di un gruppo è una motivazione per i giovani ad intraprendere uno sport, creando un forte legame con gli altri componenti e condividendo anche esperienze di vita. Le sfide sportive aiutano ad imparare a gestire la frustrazione accettando le sconfitte e ripartire da esse con determinazione. Il gesto di congratularsi con l’avversario e stringergli la mano, è uno tra i più importanti valori che lo sport può insegnare. Imparare a ridurre la rabbia e l’aggressività, valorizzando le doti dell’altro per trasformare i propri limiti in risorse, sono competenze sociali che i nativi digitali sviluppano con sempre più difficoltà.

La competizione dei “leoni da tastiera”, è ben diversa dalla competizione che si gioca in un campo sportivo. Molti studiosi si interrogano sulle differenti caratteristiche tra sport reale e sport simulato nei videogiochi. Molti studi cercano di capire se i videogiochi on line possano essere responsabili dei comportamenti aggressivi nei giovani di oggi. La risposta non può essere data in maniera assolutistica, sicuramente vanno tenuti presenti degli aspetti importanti come l’età del soggetto, il substrato emotivo, gli stili educativi dei genitori, le esperienze trascorse. Tuttavia possiamo affermare che i giochi che limitano le capacità empatiche e mobilitano reazioni aggressive e violente, possono influenzare l’equilibrio del soggetto, se esposto per molto tempo a certe immagini e azioni, che lo immedesima in comportamenti antisociali.

Anche i giochi virtuali rispettano le regole di condotta del mondo dello sport, ma come in ogni ambito è l’educazione impartita dalla famiglia che farà sì che il ragazzo rispetti o meno determinate regole. Nell’era virtuale esistono anche gli eSport. Il Comitato internazionale olimpico (Cio) li considera un'attività sportiva, in quanto i giocatori coinvolti si preparano e allenano con un'intensità che può essere paragonata a quella degli atleti delle discipline tradizionali. Naturalmente il Cio fa notare quanto gli eSports siano in forte crescita, in particolare fra i giovani, e ciò porterà ad un coinvolgimento definitivo nel movimento olimpico. Gli eSports dovranno rispettare i valori olimpici e affidarsi a organizzazioni che garantiscano il rispetto delle norme stabilite dal Cio (lotta al fenomeno della manipolazione dei risultati, regolamentazione scommesse, anti-doping). Per ora gli eSports non faranno parte dei Giochi di Tokyo 2020. Tuttavia, saranno nel medagliere dei Giochi Asiatici del 2022 e anche gli organizzatori delle Olimpiadi di Parigi 2024 vorrebbero ne facessero parte, ma non tutti sono d’accordo. Il fenomeno degli eSports in Italia si è sviluppato soprattutto negli ultimi anni. Solo nel 2014 è stato istituito un settore sportivo di ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane) riconosciuto dal CONI, dal nome “Giochi Elettronici Competitivi” (GEC) che si occupa della regolamentazione degli sport elettronici e dell’organizzazione dei tornei.Lo sport unisce anche il digitale con il reale, il mondo virtuale con quello tangibile. 

La tecnologia fa parte delle nostre vite e non va demonizzata ma va compresa e utilizzata al meglio, d’altro canto l’uso positivo o negativo che se ne fa la determina come positiva o negativa. Lo sport reale o virtuale che sia, è avvincente perché fa gioire, esultare o rattristare insieme agli altri. È un collante che unisce popoli e razze, lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfare, la difficoltà per vincerla.Lo sport può aiutare ad essere maggiormente estroversi, ad aprirsi con gli altri e ad avere una maggiore sicurezza in se stessi, rinforzando quindi l’autostima. Ed è proprio questa sicurezza e una maggiore autostima che i ragazzi di oggi dovrebbero acquisire più di ogni altra cosa. Trascorrere troppo tempo nella realtà virtuale li espone ad alti pericoli, definiti cyberbcrime, che possono minare i loro valori fondamentali, se dall’altro lato non c’è una vita sociale in grado di bilanciare competenze e capacità relazionali.

Lo sport aiuta, senza alcun dubbio, anche a formare la personalità di un individuo, oltre a trasmettere sani principi umani.

Dott.ssa Elisa Marcheselli

www.elisamarcheselli.it