Roma sorniona, Roma accattona

Mete del 21-05-2017
di Lucia Cini

Roma sorniona, Roma accattona

Prendi Roma, in un giorno di primavera ad esempio.

Amo Roma: sarà perché al liceo ci andavamo almeno una volta all’anno ed era tutto davvero bellissimo (ode alle mie professoresse di arte e di storia e filosofia), sarà perché ogni volta basta poco per accorgersi di aver visto un qualcosa che la volta precedente non si era neppure notato. Sarà perché è una città impegnativa e complicata e le cose semplici non mi sono mai piaciute.Vade retro ai monumenti classici/iperfotografati/inflazionati: qui si parla d’altro.

Prendi Roma così com’é. Scendi a Roma Termini e ti immetti nella retrostante - e molto poco da copertina - via Marsala fino a Porta Tiburtina: di qui, percorrendo la multietnica e trasandata Via Tiburtina, arriverai al Piazzale del Verano. Un giardinetto funestato dalla monnezza e qualche panchina dissestata sono il cortile esterno di uno dei Cimiteri Monumentali più importanti al mondo, quello del Verano appunto. Munitevi di una mappa, oltre che di pazienza: vale la pena perdersi, tra gli stralci di luce riflessa sui marmi e i graniti, per salutare Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Elio Petri, Vittorio De Sica, Gianni Rodari, Giuseppe Ungaretti, Sibilla Aleramo, Nino Rota, Nilde Iotti, Trilussa, Rino Gaetano (la sua tomba è meta imperitura di pellegrinaggio) e tanti tantissimi altri. E quando uscite, se avete delle cuffie, ascoltatevi “San Lorenzo” di Francesco De Gregori. I più sensibili potranno cedere a qualche lacrima, i più algidi magari raziocineranno sulla brutalità della storia: su quelle bombe che “cadevano come neve” il 19 luglio 1943, proprio lì dove vi state trovando, causando la morte di oltre 1500 persone e radendo al suolo l’intero quartiere di San Lorenzo, distrutto non solo nei suoi edifici ma anche nella sua anima così popolare, così bella. Oggi San Lorenzo è un quartiere perlopiù studentesco-universitario, che ha mantenuto negli anni una sorta di genuina irriverenza - ben lontana dagli schemi preconfezionati del centro storico - tale per cui anche Pier Paolo Pasolini ne rimanesse spesso ammaliato: si narra che la sera prima del suo assassinio fosse passato proprio di qui, con Ninetto Davoli, per cenare dal suo caro “Pommidoro”: un’istituzione culinaria sanlorenzina (difficile trovarvi turisti o persone non romane) cui vieto di rinunciare - e guai a chi esce senza essersi abbandonato alla carbonara più incredibile dell’universo -. Prendetevela comoda e, senza fretta, arrivate in zona Campo de’ Fiori per rilassarvi nella vicina e vintage Via del Governo Vecchio: un aperitivo tra le locandine filmiche dell’”Altroquando” , una sbirciata alle vetrine e, se già famelici, una pizza autenticamente romana da Baffetto. Calar della sera: attraversate il Tevere ed immergetevi nella spensieratezza di Trastevere. Qui ogni bar è presto detto una garanzia. Ma non siate indecisi perché ce ne è uno che batte tutti gli altri: eccolo, il bar San Calisto, già gremito di persone di tutte le età e provenienti da chissà quanti angoli del mondo, i tavolini sono tutti occupati, dentro lo storico proprietario è alla cassa e al bancone due giovani romani pronti a stappare Peroni tra una battuta e l’altra. Nella stanza accanto qualche sedia e un paio di tavolini di plastica abitati da cricche di anziani che giocano a carte e poi sui lati, tanti tantissimi cartoni pieni di Peroni. Le foto appese, qualche cane che sollazza nell’attesa che i suoi padroni tornino ai propri “doveri”. Il chiasso, la gente, le risa. Jepp Gambardella quando  passò di qui forse si rese conto della Grande Bellezza.

Prendete Roma così com’è. E’ bellissima.

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere. 




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