Ritorno al mondo vegetale – Ricette antiche, vegetali e golose

di Francesca Antonielli

Ritorno al mondo vegetale – Ricette antiche, vegetali e golose

Oggi più che mai l’attenzione all’alimentazione, sia in termini di qualità che di salubrità, si sta spostando verso la riscoperta del mondo vegetale, soprattutto di quello che appartiene al territorio circostante e alla tradizione. E in un paese ricco culturalmente e con una biodiversità vasta come la nostra è importante ricordare come da Nord a Sud le ricette del passato utilizzavano ad ampio raggio ortaggi e frutti ed erbe spesso selvatici, tutto ciò che madre natura poteva facilmente offrire per insaporire piatti di ogni tipo, dando vita ad una cucina casalinga genuina, gustosa e decisamente più salubre rispetto a quella dei giorni nostri. Una cucina dove non si buttava via niente e tutto era prezioso, tanto che oggi la definiremmo ecosostenibile anche per i metodi di cottura e i materiali impiegati.

Basta pensare alla ricetta per eccellenza della cucina toscana, la Ribollita, che ha origini addirittura medioevali e che nella sua semplicità racchiude una vasta gamma di sapori e nutrienti capaci sì di poter soddisfare corpo e anima, partendo dal cavolo nero, dalla verza, passando per erbe come timo e rosmarino, accompagnati dalla dolcezza di carote e bietole, con croccanti legumi a soddisfare ancor più il palato.

Anche nelle preparazioni dolci venivano utilizzati spesso ingredienti vegetali più di quelli di origini animali, sì a seconda delle regioni, ma anche per il costo che ai tempi avevano quel genere di prodotti rispetto ad altri, a seconda della posizione geografica. Infatti non è raro trovare nei ricettari d’epoca, nei taccuini medioevali, preparazioni dolci esclusivamente vegetali, che preferivano l’utilizzo di latte di mandorle per la facilità di poterlo auto produrre, dolci fatti di sola frutta candita e insaporita, speziata, dolci zuccherati naturalmente da un sapiente uso di frutta e aromi.

Questo è ciò che cercherò di proporvi in questa rubrica, un viaggio nelle ricette tradizionali del passato, privilegiando quelle vegetali o altrimenti adattandole (mai stravolgendole), per farvi conoscere sapori nuovi ma in realtà antichi. E in occasione della festa degli innamorati che è nell’aria, vi propongo una ricetta scovata in un ricettario medioevale: un  avvolgente budino ai datteri, latte di mandorle e spezie a cui noi faremo aggiunta di un ingrediente a cui ormai, oggigiorno, siamo troppo abituati per rinunciarvi proprio il giorno di San Valentino, il cacao.

La ricetta originaria prevede: latte di mandorle, uva sultanina, datteri, pane sbriciolato, cannella, zucchero, pepe nero, chiodi di garofano, noce moscata, zenzero in polvere, un pizzico di sale.


Innanzitutto procuratevi due pagnotte di medie dimensioni preferibilmente rafferme e sbriciolatele. A parte in un tegame unite due bicchieri di latte di mandorle, le spezie a piacere escluso lo zenzero, il cacao spolverizzato, l’uva sultanina, i datteri tagliati a pezzetti, e lo zucchero a piacere ( assaggiate sempre! ). Portate a bollore tutto quanto, poi abbassate la fiamma e aggiungete il pane sbriciolato e continuate a mescolare finchè non comincia a rapprendersi; se necessario aggiungete latte, poiché il pane deve esserne ricoperto, ma non affogato, altrimenti si disferà. Una volta che avrà assorbito tutto il latte e si sarà amalgamato con uvetta e datteri e avrà iniziato a rassodarsi, versate il composto in un tegame o in una forma per budini e lasciate raffreddare almeno un paio d’ore. Giunto il momento, rovesciate su un piatto e spolverizzate con lo zenzero mischiato a dello zucchero a velo.

Ed ecco pronto il vostro speziatissimo budino medioevale degli innamorati.



#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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