Farò della mia anima...

Letture e Poesie del 22-04-2017
di Alessandra Oliveri

Farò della mia anima...

Nel corso della vita, per studio o per semplice curiosità, sarà capitato a chiunque di imbattersi nella lettura di una poesia. Essa affonda le sue radici in tempi remoti, basti pensare a Catullo, Dante, Petrarca, Boccaccio, tutti grandi poeti che hanno cantato nei loro versi uno dei sentimenti più nobili: l’amore.

Li ricordiamo, infatti, associati ad una figura femminile alla quale spesso erano dedicate le parole. Negli anni, la poesia ha subito varie modifiche, ma forse non c’è poeta al mondo che almeno una volta non abbia scritto sull’amore.

Oggi, alcune delle celebri frasi le troviamo all’interno di un cioccolatino, tra i vari post sui social network o semplicemente navigando su internet.

La poesia che sto per citare l’ho trovata proprio in rete e fin da subito mi ha colpita per l’intensità delle sue parole, si tratta di: “Farò della mia anima uno scrigno”, una poesia di Kahlil Gibran tratta dal romanzo lirico “Le Ali Spezzate”, dedicato alla donna amata.

I versi sono carichi di qualcosa che va al di là delle semplici parole materiali, parlano appunto dell’anima ed in particolare di che valore abbia quella della persona amata. Dire a qualcuno che proteggeremo e custodiremo la sua anima, potrebbe rivelarsi come la confessione d’amore più autentica. Associare ciò che abbiamo di più prezioso all’amore indica talvolta la purezza e l’autenticità di tale sentimento.

L’amore, in questa poesia, viene associato alla primavera, simbolo di rinascita e gioia.Qualcuno, nel leggere queste parole, potrebbe obbiettare dicendo che forse quella dell’autore è una visione dell’amore utopistica. In fin dei conti non c’è un giusto o sbagliato nel definire la sua visione, ma si potrebbe credere che esista al mondo quel “qualcuno” in grado di ascoltare il linguaggio della nostra anima.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.                                                     



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