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Proroga a Nuove Acque, Fratelli d'italia pronti al ricorso

Politica del
di Maddalena Pieroni
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Proroga a Nuove Acque, Fratelli d'italia pronti al ricorso

“La decisione di concedere la proroga a Nuove Acque è un pessimo esempio di come la politica possa produrre atti illegittimi dal punto di vista formale e contrari agli interessi dei cittadini sotto quello sostanziale”. Francesco Lucacci, Presidente provinciale di Fratelli d’Italia, attacca la decisione assunta a maggioranza dei Sindaci in sede Ait.“Iniziamo dalla forma. I sindaci hanno votato senza aver avuto alcun mandato dai loro Consigli comunali. Nemmeno dalle loro Giunte. E’ utile ricordare che la decisione che diede via libera a Nuove Acque fu assunta dai Consigli. Perché la proroga non ha seguito lo stesso iter procedurale? Non si è trattato certo di un atto di ordinaria amministrazione: in questo modo la concessione arriverà a 30 anni. E il tempo in più non è casuale: consente di allineare il futuro di questa azienda alle decisioni regionali di creare un unico soggetto gestore”.A metà tra forma e sostanza è il meccanismo di voto all’interno dell’Assemblea. “La regola è quella di una testa e un voto – ricorda la capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Arezzo, Giovanna Carlettini. In questo caso solo apparentemente democratica ma in realtà irrispettosa della volontà della maggioranza dei cittadini interessati. Il voto del Comune di Arezzo, con quasi 100mila abitanti, ha lo stesso peso di un Comune che non arriva nemmeno a 1.000. In una realtà sostanzialmente aretina, è stato determinante il voto di una serie di piccoli comuni senesi. Penso che non si sia minimamente rispetta la volontà dei cittadini” .Infine c’è il rilievo politico. “Per i Sindaci e quindi per i Comuni – sottolinea Lucacci - il voto sulla proroga era l’occasione di far prevalere la volontà unitaria di una territorio per affermare l’interesse dei cittadini. Siamo invece tornati alle tradizionali divisioni politiche con la sconfitta della buona politica di cui il centro sinistra si è reso responsabile. E’ stata veramente una grande occasione perduta: si poteva imprimere una svolta non solo alla gestione di Nuove Acque ma anche all’intero sistema dei servizi pubblici locali. Per interessi di lobby è stata fatta una scelta di conservazione a vantaggio di alcuni poteri e in danno di tutti i cittadini”. Adesso Fratelli d’Italia chiederà nelle varie assemblee consiliari di fare ricorso contro la decisione assunta in sede Ait: una battaglia che non sarà solo politica ma anche legale.