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Retata al bar, spacciatori restano in carcere

Attualità del
di Barbara Perissi
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Retata al bar, spacciatori restano in carcere

Spaccio dentro il bar, restano in carcere i due pusher quarantenni tunisini arerstati all'interno di un locale di via veneto ad Arezzo. Lo ha deciso il Gip Piergiorgio Ponticelli al termine dell'udienza di convalida che si è svolta stamani in Tribunale ad Arezzo. Il giudice ha fatto sua la tesi della procura, non era modica quantità quella trovata praticamente in ogni angolo del locale e quindi non rientrava nel quinto comma della legge antidroga che avrebbe comportato automaticamente la scarcerazione. Le indagini, che intanto proseguono per verificare chi rifornisse i due e i loro contatti, seguiranno l'iter ordinario con avviso di chiusura, richiesta di rinvio a giudizio e poi processo nel quale i due magrebini rischiano molto dal momento che si tratta di persone con precedenti. Gli arresti erano arrivati al termine di una delle più massiccie operazioni antodroga degli ultimi tempi, con la polizia che aveva messo in campo una trentina di uomini, provenienti anche dal reparto mobile di Firenze, una decina di auto e i cani antidroga in collaborazione con la polizia municipale.