“I cani sono più intelligenti dei gatti” #SfatareUnMito

Natura del 07-09-2017
di Sabina Karimova

“I cani sono più intelligenti dei gatti” #SfatareUnMito

L’intera uminità si divide in due fazioni, eternamente rivali e perennemente in lotta per la supremazia del proprio punto di vista: stiamo parlando dello scontro apocalittico e senza fine tra chi ama di più i gatti e chi invece preferisce di più l’affetto dei cani. Ci si trova spesso immersi in una discussione animata con i nostri amici e con i nostri cari, cercando di dimostrare che “i gatti sono più indipendenti” … “ma i cani sono più affettuosi” ... “ il mio gatto capisce tutto quello che gli dico” … “ma i cani ti ascoltano di più” … Però gusti e preferenze a parte, che essendo soggettivi non possono essere passabili di critica, sfortunatamente si è consolidata l’idea che ,nonostante tutto, i cani siano più intelligenti dei gatti. E ovviamente noi siamo qui per un preciso e importante motivo: sfatare questo mito. Si tratta di una credenza ingiustificata che la scienza ha ormai smentito da tempo , cercando di far capire al mondo intero che non è assolutamente vero che i gatti hanno un intelletto inferiore rispetto a quello dei cani ma semplicemente hanno sviluppato nel corso della storia delle facoltà differenti che non possono essere messe a confronto (sarebbe come cercare di dimostrare se sia più bella una margherita o una rosa).E se è vero che gli studi scientifici hanno dimostrato che i cani sono in grado di comprendere il punto di vista umano e evolvono progressivamente nel tempo per acquisire sempre più capacità cognitive, è anche vero che un recente studio giapponese ha provato che i gatti raggiungono lo stesso livello dei cani in alcuni test di memoria: i gatti sottoposti allo studio, così come i cani, hanno dimostrato di utilizzare i ricordi di una singola esperienza passata e questo potrebbe indicare che abbiano una memoria episodica simile a quella delle persone e una consapevolezza degli eventi remoti.Per dimostrare ciò, lo studio ha testato 49 mici domestici sulla loro capacità di ricordare in quale ciotola avevano già mangiato e quale avevano lasciato intatta, dopo un intervallo di 15 minuti: il risultato è stato che i gatti sono stati in grado di riconoscere (e quindi di ricordare) quale fosse e dove fosse la loro ciotola. Questo vuol dire che i felini sono capaci di ricordare specifici episodi piacevoli di cui sono stati protagonisti. Questo tipo di memoria è tipico di noi esseri umani perché richiede di saper “ripescare” nella lista dei ricordi di esperienze fatte.Inoltre i ricercatori sostengono che i gatti possano rivaleggiare con i cani in vari test mentali, tra cui quelli sul modo di rispondere ai gesti umani, alle espressioni facciali e alle emozioni.La ricerca, condotta dalla psicologa Saho Takagi, ha finalmente ribaltato le carte in tavola e ha dimostrato che i nostri felini non hanno niente da invidiare ai cani. Ovviamente però la partita rimane aperta ( e forse neanche terminerà mai) e rimaniamo in attesa di nuove scoperte per cercare di capire chi delle due fazioni ha ragione, anche se è palese che nessuna ricerca al mondo potrà cambiare l'affetto che proviamo per i nostri animali.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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