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Tiberina 3 bis, le parole profetiche del consigliere provinciale Vezio Ricci

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Tiberina 3 bis, le parole profetiche del consigliere provinciale Vezio Ricci

I lavori al Puleto sono iniziati. Le condizioni della Magistratura sono chiare. Il restyling accenderà il semaforo verde ai veicoli leggeri, primo passo per fare tornare la situazione alla normalità. Non sarà un processo facile visti gli effetti prodotti da un provvedimento che ha messo tutti con le spalle al muro. Come giustamente ha ribadito il sindaco di Pieve Santo Stefano Albano Bragagni, quello che è successo è stato uno shock per tutti. "Dell'importanza della E45 se ne sono accorti quando è stata chiusa". Una frase che denota amarezza e delusione per tutto il tempo che è stato sprecato in questi anni, visto che tutti sono stati spettatori passivi del disastro che si è consumato nel tratto tra Sansepoclro e Cesena, diventato una groviera d'asfalto che non una strada di grande comunicazione europea. Due anni fa ci fu un titolo in prima pagina della Stampa di Torino che la definì la strada dei "mille cantieri". 100 km di interruzioni continue che hanno manifestato come incuria, degrado e menefreghismo siano state le cartine tornasole di un andazzo che deve essere cambiato. In primis non possono essere lasciate sole le comunità con i loro sindaci, che hanno dato prova di compattezza straordinaria in questa fase di grande difficoltà. Ma l'occasione è utile per sanare una volta per tutte l'altro grande problema che è direttamente legato alle sorti della E45. La vecchia Tiberina 3 Bis deve essere recuperata prima possibile. Non si può perdere tempo e il tratto tra Valsavignone e la Romagna, è indispensabile per dare una strada alternativa proprio alla E45. Quei 6 km abbandonati sono uno scandalo nello scandalo. Lo scarica barile è stato deleteterio e ha prodotto guasti ulteriori. Ora è opportuno riparare. E magari sarebbe bene che qualcuno desse delle spiegazioni. Perchè quello che è successo negli anni 90 mette tutti a rispondere di certe responsabilità. Peccato che le parole del consigliere provinciale Vezio Ricci, pronunciate in Sala dei Grandi, non vennero assecondate. Rilette oggi, assumono un significato ancora più importante.