Insetti, piccoli aiutanti preziosi

Natura del 06-08-2017
di Virginia Nistri

Insetti, piccoli aiutanti preziosi

Prima di schiacciare un insetto pensateci bene!

Perché?  perché questi non sono soltanto piccoli e fastidiosi animaletti che ronzano nelle orecchie o pizzicano la pelle, ma hanno una ruolo fondamentale all’interno dell’ ecosistema.

Una funzione importante dell’insetto, come nemico naturale dei parassiti delle piante, è stata sostituita con l’introduzione di fitofarmaci di sintesi che per anni l’uomo ha usato, spinto dal desiderio di una produzione sempre più proficua e perfetta. Tutto ciò col tempo ha provocato l’inquinamento del terreno, delle falde e della produzione stessa, classificando l’agricoltura come uno dei settori che più danneggia l’ecosistema in cui viviamo.

La consapevolezza acquisita in questi anni ci ha portato quindi all’introduzione di un concetto fondamentale al giorno d’oggi: la lotta biologica.

Per lotta  biologica s’intende tutta quella serie di operazione e accorgimenti mirati alla conservazione e al mantenimento dell’equilibrio esistente nel sistema formato dall’interdipendenza dei fattori clima, terreno, aria etc. in cui la pianta cresce e produce, utilizzando meccanismi esistenti in natura.Piccoli e grandi organismi abitano nei nostri giardini e nei nostri orti, cibandosi delle parti verdi e legnose delle piante, come coleotteri e lepidotteri o succhiandone la linfa, come afidi e cocciniglie.

Parassiti e malattie possono essere combattuti tramite l’introduzione d’insetti utili, che hanno una funzione di nemico naturale, contro altri insetti o microrganismi che danneggiano le coltivazioni, in modo da tutelare non solo la pianta stessa ma anche l’ambiente e la salute umana, compromessa dall’uso di prodotti chimici di sintesi. I nemici più basilari e decisivi degli insetti sono quindi gli insetti stessi che esplicano la loro azione tramite meccanismi competitivi, predatori e di parassitismo. L’insetto utile si nutre delle stesse riserve utilizzate dal fitofago, lo mangia direttamente o depone le uova all’interno della vittima cosicché le larve appena sgusciate lo possano divorare.

Per comprendere meglio la vastità degli insetti favorevoli è necessario suddividerli in due principali gruppi: gli insetti impollinatori e gli insetti ausiliari.

I primi rappresentano un gruppo molto importate per quanto riguarda la fecondazione di piante angiosperme (con fiori) sia erbacee sia arboree. Insetti impollinatori come api e pronubi trasportano il polline da una pianta all’altra cosicché questa possa fruttificare e generare nuove piante. Anche lepidotteri come le farfalle sono incluse in questo gruppo nonostante che, allo stadio di bruco, si cibano delle parti verdi della pianta. Gli insetti ausiliari sono invece quelli che controllano e combattono gli insetti dannosi grazie ai meccanismi che vi ho appena spiegato. A questo gruppo appartengono alcuni coleotteri, ditteri, rincoti e neurotteri. Tra i coleotteri più validi per la lotta biologica ci sono le coccinelle. La coccinella, sia da adulta che allo stadio di larva, è golosa di afidi (pidocchi delle piante) e cocciniglie che spesso rappresentano uno dei problemi più comuni in orti e giardini. Le crisope, appartenenti alla famiglia dei neurotteri, allo stadio larvale sono divoratori notturni di afidi, cimici, ragnetti rossi, larve di dorifora e altri parassiti. Le comuni forbicine, appartenenti alla famiglia dei dermatteri, possono esserci utili in caso di un infestazione di afidi e altri insetti nocivi anche se, essendo onnivore, mangiano anche piante e frutti. I sirifidi sono invece ditteri, sia impollinatori che ausiliari. Molto utili come impollinatori allo stadio adulto, da giovani larve, predano gli afidi.

Negli ambienti urbani modificati dalla presenza dell’uomo è importante agevolare la presenza di insetti utili sfruttando l’azione delle piante che ne consentano la moltiplicazione, il rifugio e l’alimentazione. Siepi e piante erbacee spontanee sono il giusto nascondiglio dove questi organismi contribuiscono alla proliferazione e al mantenimento dell’equilibrio naturale dei vostri spazi verdi.

Un’area ricca di fiori è dunque un ottimo richiamo per i  piccoli e preziosi aiutanti. Potete quindi organizzare il vostro  pezzo di terra, piantando specie ortive, aromatiche o floreali che attirino questi vantaggiosi animaletti.Specie ortive come rafano, cavolfiore e broccolo, ma anche fiori come tarassaco e potentilla, favoriscono la presenza di coccinelle. Il timo e la calendula richiamano i sirifidi, mentre piante come la salvia (soprattutto per gli impollinatori), i gerani, il coriandolo, il finocchio, l’aneto e il tagete sono in grado di attirare insetti utili in generale.

Un giardino, un orticello o una piccola aiuola  bella e colorata può quindi risultare come un microecosistema in cui piante, insetti e piccoli organismi vivono, crescono e producono in armonia tra loro.  

  

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere. 




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