Passione Argentina

di Camilla Martini

Passione Argentina

Da buoni toscani, siamo sempre alla ricerca della carne perfetta, del taglio perfetto e della cottura perfetta; ne siamo ossessionati a tal punto che stiliamo in continuazione classifiche personali su quale sia il miglior “ristorante per carnivori” di tutta la Toscana. Andiamo giustamente fieri delle nostre carni di razza Chianina e Maremmana, invidiate in tutto il mondo e con le quali vengono preparati spezzatini e brasati (carne maremmana) e la regina delle nostre tavole: la bistecca alla fiorentina (carne Chianina).

Proprio per questa tramandata passione, provare la carne Argentina, da molti definita La Carne per eccellenza ci sembrava un dovere. Anche questa tipologia di carne ha la sua massima espressione se cotta alla griglia e deve la sua eccellenza sia alla grande qualità dei bovini, Angus e Hereford, sia alla loro “dieta” a base di pasture incontaminate, ricche e molto nutrienti. Armati di queste basi, abbiamo quindi deciso di provare il ristorante argentino El Carnicero, in Viale Spartaco a Milano.

Il locale è molto bello, luci soffuse, personale cortese e attento al cliente, l’aria che si respira è lontana, i camerieri hanno quasi tutti un meraviglioso accento spagnolo e le numerose sale hanno tutte un qualcosa di diverso e caratteristico. Nella prima troviamo una splendida cucina a vista e un grande tavolo conviviale in legno proprio di fronte, nella seconda, dove abbiamo mangiato, numerose piante adornano le pareti, diversi lampadari donano un’atmosfera accogliente e tre grandi specchi danno un senso di profondità all’ambiente. Sbirciando nelle altre stanze ho intravisto altri arredi differenti ma comunque in armonia con tutto il resto del locale.

Senza tanti fronzoli, abbiamo deciso di saltare gli antipasti per dedicarci completamente alla carne, protagonista del ristorante e della nostra cena. I tre tagli scelti per la nostra grigliata vengono serviti insieme su di un meraviglioso piatto rettangolare, adagiato sopra una piccola griglia per mantenere le pietanze calde. Cominciamo così, come su consiglio della nostra gentile e preparatissima cameriera, con il taglio di contro filetto basso di Bife de Chorizo (Angus argentino). La carne è magra poiché proviene dal taglio della parte posteriore del manzo, uno fra i più prestigiosi, e il sapore, più delicato rispetto agli altri che abbiamo preso, è conferito dalla leggera parte grassa presente nella carne. Buonissimo e di una qualità davvero eccellente.

Il taglio successivo era anche il più atteso… Il Tomahawk di black Angus; un rarissimo taglio di manzo australiano dalla carne saporita e succosa, con all’interno un “cuore” di grasso chiaro. La forma ricorda quasi quella di un’ascia poiché è la parte anteriore della lombata di manzo attaccata all’osso. A mio avviso è una carne veramente gustosa, il suo sapore è aromatico e completamente diverso dalla nostra bistecca e la brace è la cottura che più lo valorizza, sicuramente è il mio taglio preferito!

Nostalgici del nostro “costoliccio”, abbiamo concluso questa magnifica cornucopia di proteine nobili con le Tira de Asado, costine di vitello black Angus americano. Questo ultimo taglio tradizionale argentino si trova nel costato dell’animale e insieme all’osso conferisce alla carne un sapore forte e molto riconoscibile. Il nome Asado, contrariamente a quanto si pensi, significa “cotto alla brace” e fa riferimento a grossi tagli di carne, in questo caso le costine. Il sapore è forte e tra tutti quelli che abbiamo assaggiato forse metterei questo taglio al terzo posto.

Il dolce stavolta, non ha trovato alcuno spazio purtroppo. Ma confesso che non è stato un rammarico, una cena del genere è giusto che abbia celebrato solo ed esclusivamente la carne. Consiglio questo ristorante, poco distante dal centro di Milano, per l’ottima qualità dell materia prima, la cortesia del personale e un rapporto qualità/prezzo consono a ciò che si mangia e a dove.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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