Una domenica di fuoco. Basta poco per distruggere tutto

Editoriale del 16-07-2017
di Luigi Alberto Alberti

Una domenica di fuoco. Basta poco per distruggere tutto

Oltre 40 incendi dall'inizio dell'anno. Arezzo si inserisce sulla falsariga di quello che sta accadendo in altre parti d'Italia e della regione. Ora questi incendi inziano ad essere troppi. Va bene come giustificazione la siccità e tutto quello che ne deriva, ma vedere come casuale quello che è accaduto nella giornata di  domenica 16 luglio, lascia qualche strascico alla coscienza collettiva e soprattutto al dubbio. Possibile che sia solo casualità quello che abbiamo visto a San Zeno, Palazzo del Pe ro etc.. Oppure c'è una mano galeotta che gode davanti a simili spettacoli. La mano dell'uomo "pirotecnico",  in questo caso diventa devastante sotto ogni profilo. La stragrande maggioranza dei roghi sono dolosi. Non sappiamo le ragioni, ma siamo certi che chi ha appiccato il fuoco, lo ha fatto a ragion veduta, deciso a distruggere. Ma anche accendere una sigaretta e lasciare il mozzicone per terra, con questo secco, è davvero un atto da scellerati. Basta poco per cambiare i connotati del nostro straordinario paesaggio. Chi contribuisce è bruciarlo è un deliquente, alla pari dei criminali che uccidono e rubano. Nelle ultime settimane abbiano visto gli effetti deleteri del bracconaggio ittico con i tramagli di 600 metri stesi nel lago di Montedoglio, ora i ripetuti incendi che a macchia di leopardo infestano la nostra provincia. Le responsabilità non vanno certo cercate lontano. Questi criminali sono tra noi, tranquilli e magari osservano compiaciuti il danno che hanno procurato. E' stata una domenica triste anche per questo. Quando un albero brucia, se ne va una parte di noi. Chi sa se il piromane ignoto, è consapevole del male che ha procurato. Non solo agli altri, ma anche a se stesso.



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