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Una stella nel cuore di Londra

di Camilla Martini
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Una stella nel cuore di Londra

Che ormai la cucina italiana sia un istituzione è risaputo.

Che in ogni città, europea e non, ci sia almeno un ristorante italiano... Pure.

E che a Londra, città eccentrica e multietnica per antonomasia, ci sia uno fra i ristoranti italiani più famosi al mondo, ci ha spinto a voler infrangere la sacrosanta regola “all'estero non si mangia italiano”.  Locanda Locatelli è il nome del ristorante in questione e la sua storia, è affascinante.

Giorgio Locatelli, l'artefice del grande successo del locale, è immerso nella cucina fin dalla tenera età, grazie all'esperienza acquisita nel locale dello zio, La Cinzianella a Coregno, e all'amore della nonna Vincenzina che lo ispirato e spronato a crescere e a puntare sempre più in alto, oserei dire alle stelle.

E così Giorgio ha fatto, cominciando a viaggiare per l'Europa, prima a Londra dove per quattro anni ha preso parte alla brigata del Savoy di Auguste Escoffier, poi a Parigi e infine di nuovo nella capitale inglese, dove è cominciata la sua ascesa verso il successo come head chef presso il piccolo ristorante L'Olivo. Nel 95' comincia una partnership con il ristorante lo Zafferano, il primo ristorante a Londra ad essere insignito della stella Michelin. Il desiderio di aprire un proprio ristorante comincia a farsi strada nella mente e nel cuore dello e così, nel 2002 apre Locanda Locatelli, che nel 2003 conquista, senza mai lasciarla, la sua prima stella Michelin.

Cenare in un ristorante di uno chef con questa esperienza è stato emozionante, si percepisce la passione, l'impegno e la dedizione che ci sono voluti per distinguersi in panorama così difficile come quello di Londra. L'ambiente è perfettamente in linea con lo stile della città, i suoi ottanta coperti sono distribuiti all'interno di un'unica sala, accogliente ed allo stesso tempo elegante e raffinata; la cortesia del personale, per la maggior parte italiano, ci fa sentire immediatamente a casa e l'assaggio di olio nuovo ha contribuito ad accentuare questa sensazione ( e a far terminare, in tempi record, il cestino dell'incredibile pane fatto in casa).

Il menu è tipico italiano e la sua semplicità in un primo momento mi ha lasciata di stucco, trovare “Il minestrone” all'interno della carta, mi ha fatta sorridere; credo che sia proprio questa semplicità il punto forte del locale e il fulcro del suo successo in una città così all'avanguardia.

La cena è stata un susseguirsi di prelibatezze molto note al nostro palato...Cominciamo con due primi, uno di terra ed uno di mare, “tagliatelle con sugo di lepre e cacao£ e £linguine all'astice”. Entrambi buonissimi, con sapori estremamente bilanciati e perfettamente amalgamati fra loro. Le mie linguine avevano il sapore del mare all'interno, la carne dell'astice era morbida e saporita e il tocco “british” lo ho sicuramente riscontrato nella nota del peperoncino dolce, decisamente diverso dal nostro peperoncino, decisamente più forte e piccante.

Come seconde portate, abbiamo scelto “il coniglio al forno, bordato con prosciutto di Parma e accompagnato da polenta e radicchio tardivo” e la “coda di rospo, salsa di noci e capperi, barba di frate”; davvero buonissimo, forse il piatto migliore. La decisione di continuare con il pesce mi ha permesso sicuramente di apprezzare ancor di più la mia scelta. La bocca era già preparata ad assaporare il gusto marino e delicato della rana pescatrice, cotta a puntino, con una leggera crosticina e talmente morbida, da poter essere tagliata con soltanto la forchetta. Ottimo!

I dolci, come sempre, hanno segnato degnamente la fine di questa cena splendida.Un classico “Pick me Up”, ovvero il nostro tiramisù, e delle squisite “pere cotte nel vino con gelato alla cannella e biscotto croccante”, hanno accompagnato quella che, a mia insaputa, sarebbe stata la mia torta di compleanno... Un bellissimo piatto di pasticceria di loro produzione, con marshmallow al cioccolato bianco, tartufi e biscotti alle mandorle.Che dire, un regalo di compleanno da vera regina (d'Inghilterra)!!!

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere