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Vinitaly, perchè la Regione snobba un evento mondiale?

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Vinitaly, perchè la Regione snobba un evento mondiale?

Scomodiamo il grande Lubrano: la domanda sorge spontanea: perchè la Regione Toscana, culla del vino italiano, snobba la più grande rassegna che viene organizzata in Italia a Verona? Non riusciamo a capire il motivo dell'assenza di uno stand nel padiglione riservato alla case vitivinicole della  nostra Regione che in quanto a vino prodotto non è certo seconda a nessuno. E cosi' la patria del Chianti classico, del Gallo Nero, del Brunello di Montalcino, dell'Oreno, del rosso di Montepulciano, del Sassicaia, dei vari tipi di Syrah che nelle nostre terre regalano straordinari prodotti apprezzati in tutto il mondo, non ha una rappresentanza specifica della Regione che dovrebbe essere il collant di tutto questo. Il confronto con il Veneto è stato impietoso. E' vero che l'evento si organizza a Verona, ma vedere il governatore Zaia visitare gli stands dei vari produttori suoi conterranei, ha colpito. Quelle presenze andavano oltre la cortesia e attestavano l'importanza che ha per il tessuto economico la produzione del vino  sulla bilancia dell'export. L'assenza della Regione Toscana a questo punto diventa un mistero, eppure è proprio grazie al vino che nella nostra regione viene coltivato fin dai tempi degli Etruschi, che il  brand toscano, ha un livello di valore mondiale. Forse dispiace a qualcuno?