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La musica dei Calimani e tutta l'Arezzo che spacca

Musica del
di Lorenzo Diozzi
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La musica dei Calimani e tutta l'Arezzo che spacca

Calimani è il nome di una band, un duo che è diventato un quartetto e che è circondato da tanti CaliAmici. La cornice nella quale creano la loro musica è l’Arezzo degli ultimissimi anni nella quale si sono distinti per colore ed ironia grazie al primo album “Calimani Fantastici e Dove Trovarli”, a tante divertenti esibizioni e ad un buon utilizzo della promozione sul web. Grazie a loro è nata la playlist di Spotify “Arezzo che spacca” con la quale sono stati messi in luce alcune delle meritevoli realtà che animano la città. Ho deciso di seguire e alimentare questa loro iniziativa mediante una serie di interviste…iniziando proprio da loro.

Calimani! Il gruppo è formato da musicisti non proprio di primo pelo (di barba). Singolarmente considerati avete tutti grande esperienza con il mondo della musica e lunghe carriere di studi ed appartenenza ad altri gruppi. Com’è successo che gli astri si sono allineati regalandoci la vostra musica?

Prima che musicisti, siamo amici, e da tanto. Negli anni ci sono stati vari allontanamenti, dovuti a scelte di vita e di studi, che hanno portato prima uno poi l'altro ad allontanarsi da Arezzo. Poi, partendo da una prova fatta quasi per scherzo a casa di Mattia, abbiamo capito che avevamo qualcosa da dire, da raccontare. Mischiando questo con la naturale dote di dire cavolate, è nato un vero e proprio progetto, che inizialmente ha coinvolto come collaboratori esterni quelli che ora sono membri imprescindibili della band. Ci siamo un po' completati a vicenda, cercando di influenzare positivamente con le nostre esperienze personali il sound e la nostra musica. In effetti, c'è chi ha calcato tanti palchi con artisti di spicco e tantissime band, ma anche chi è alle sue prime esperienze.

Ben oltre le singole note delle canzoni vi state impegnando nel mostrare l’esistenza di una scena aretina. Il vostro gruppo spesso si allarga ospitando conterranei e porta la vostra firma la playlist di Spotify “Arezzo che spacca” che mette insieme le migliori recenti uscite musicali della città. C’è acqua su Marte e vita ad Arezzo quindi?

Che ci sia acqua su Marte ormai si sa, mentre per la vita ad Arezzo in tanti stiamo lavorando per riportarla alla luce, dopo anni di torpore. Noi, insieme a molti altri nostri amici e colleghi, cerchiamo ogni giorno di essere presenti sul territorio ed organizzare più cose possibili, per quanto possibile presentando sempre novità e cambiamenti. La voglia di suonare sullo stesso palco con i nostri (Cali)Amici ci è venuta per natura: quando stai bene con qualcuno è ancora più bello condividerci una cosa importante come un palco o un momento di festa. Di conseguenza, Arezzo che Spacca! è nata per darci una bella pacca sulla spalla a vicenda e l'intento è quello di poter ampliare il più possibile questa bellissima raccolta. Purtroppo, in realtà come la nostra, non c'è un interesse generalizzato a far bene le cose, a dargli valore, almeno quanto e come meriterebbero. È altresì importante sottolineare come realtà come il Men Go Music Fest siano diventate punti di riferimento di valore per tutto il territorio e per tutta la nazione, attirando, in modo positivo, l'attenzione sulla nostra città. Noi, e tanti altri, continueremo a fare del nostro meglio per far divertire tutti, non perdendo la naturalezza di cui abbiamo fatto un marchio di fabbrica.

Alle emozionanti esibizioni affiancate l’utilizzo di internet, oggi strumento irrinunciabile per un gruppo. Mi vengono in mente parallelismi tra voi e I pinguini tattici nucleari o i fenomenali video dei Vulfpeck, il web non va preso troppo sul serio per essere presi sul serio. Come nasce la componente digitale del gruppo?

Non nascondo che questa domanda ci dà del filo da torcere. Questo perché tutto ciò che facciamo, sui social in particolare, nasce dall'istinto. Per nostra natura siamo così e, come detto in precedenza, abbiamo un'innata dote nel dire cavolate. Non ci approcciamo dunque al web avendo in mente una particolare strategia per "piacere", ma come naturalmente ci approcciamo alle persone, ovvero in modo diretto ed ironico, come nella vita di tutti i giorni. "Il web non va preso sul serio per non essere presi troppo sul serio", esattamente. Anche per questo, abbiamo deciso di realizzare il video del nostro singolo "Pino" totalmente da soli: muniti del cellulare del Checco e della nostra fantasia, un ottimo compromesso girare ottime clip, senza dover per forza spendere grosse somme in attrezzature professionali, proprio per far fuoriuscire dal nostro progetto la cosa che ci unisce da quando siamo ragazzini: la spontaneità.

Ringrazio il gruppo per l’energia spesa nel suonare, nel sostenere gli altri che suonano e nel cercare di rendere l’ambiente musicale aretino un luogo di vitalità e di partecipazione. Altre interviste ad altri artisti seguiranno a questa. Tenete d’occhio i Calimani!

#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.