Oro, l'attacco al sistema Arezzo del Sole 24Ore

Editoriale del 04-07-2017
di Luigi Alberto Alberti
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Oro, l'attacco al sistema Arezzo del Sole 24Ore

I fatti separati dalle opinioni. In attesa di smentite,  sono assordanti i silenzi degli addetti. L'unica voce contro è stata quella di Andrea Sereni, presidente della camera di Commercio. L'inchiesta pubblicata nella edizione di ieri del Sole 24Ore è stata uno schiaffo pesantissimo. In sintesi il giornale della Confindustria ha posto l'attenzione sui quattro distretti orafi italiani descritti come ricettacolo di traffici illeciti. Se l'oro luccica in vetrina, dietro c'è una patina nera che la Guardia di Finanza è impegnata a scoperchiare. Per i colleghi che stanno facendo questa inchiesta, Roberto Galullo e Andrea Mincuzzi, non siamo a livello degli anni del boom dove per ogni chilo di oro contabilizzato, ce ne erano 4 in nero, nascosti nei magazzini. Se fosse questa la realtà, dovremmo moltiplicare per quattro il fatturato ufficiale del sistema orafo italiano. Doverosa una premessa, in passato il sistema ha viaggiato in alcuni frangenti border line, soprattutto negli anni dello sviluppo, ma fare passare il sistema orafo aretino per una banda di truffatori e di evasori fiscali, ci sembra francamente eccessivo. Le singole inchieste sono chiamate a fare luce su fatti specifici e non c'è dubbio che quella chiamata Fort Knox metta in primo piano dei risvolti anche imbarazzanti. Ma non possiamo mettere alla sbarra tutti, dimenticando che questo Distretto ha dato lavoro a 10mila persone, che nella sua variabilità ha retto il confronto con mercati aggressivi e figli della deregulation. Insomma non si può buttare via il bambino con l'acqua sporca. Arrivare poi a scrivere che il sistema Arezzo nasce dalla leggenda che vide Licio Gelli protagonista  del colpo che fece sparire una parte del tesoro preso in dote dai tedeschi e misteriosamente sparito alla stazione di Arezzo nel 1944, ci sembra una storia più simile al  gossip che al giornalismno di inchiesta. Dove sono andati a finire 27 tonnellate d'oro che furono oggetto anche delle attenzioni della commissione parlamentare che si occupo' della P2 allora? E che senso ha partire da questo e finire alle inchieste di oggi, coinvolgendo il ruolo anche della banca dell'oro, quella che fino a poco tempo fa si chiamava Banca Etruria. E soprattutto perchè il Sole 24 sta svolgendo questa inchiesta che mira a mettere alla berlina il sistema Arezzo by passando Valenza e Vicenza? Brutta storia che necessita di una ferma reazione. Il sistema Arezzo non può stare alla finestra e porgere l'altra guancia



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