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L'Arezzo insegue punta e centrocampista

Sport del
di Andrea Avato
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L'Arezzo insegue punta e centrocampista

Apre il mercato (chiusura fissata per il 31) e come ogni volta la fantasia del tifoso si esalta in attesa di qualche colpo importante. Il ruolo che scalda più la fantasia e il cuore dei tifosi è ovviamente quello dell’attaccante. L’Arezzo in questa sessione invernale è alla ricerca di due profili: un centravanti di stazza che completi l’organico, che aumenti il livello tecnico del reparto e s’inserisca all’interno del gruppo senza problemi, e un centrocampista che porti muscoli e centimetri. Il primo nome che in questi giorni è circolato è quello di Andrea Bianchimano e si tratta di un obviettivo concreto, reale. Lombardo di Carate Brianza, classe ’96, è attualmente in forza al Perugia, dove è sotto contratto fino al 2022. Cresciuto nell’Olginatese in D (nella stagione 2013-14 si mette in luce con 8 reti), passa al Milan Primavera, dove però non riesce a imporsi. Nel 2016 va alla Reggina. La prima stagione si chiude con 4 reti, il Milan lo molla, lui resta in Calabria, ma il campionato scorso è quello della consacrazione: 9 reti in 25 presenze (frenato da un infortunio a inizio stagione). L’ottima annata gli vale la chiamata del Perugia e un contratto pluriennale. Fino a oggi, però, in Umbria solo pochi minuti tra campionato e Coppa. Attaccante forte fisicamente, abile nel gioco aereo (dall’alto del suo metro e 96), generoso, sa sacrificarsi anche per i compagni. I buoni rapporti tra le società e la voglia del ragazzo di trovare spazi importanti potrebbero favorire la trattativa. All'Arezzo porterebbe anche minutaggio per la legge Melandri, il che è un altro punto a favore. Altro under, anche lui classe ’96, che potrebbe entrare nei radar amaranto è Alessandro Piu, attaccante originario di Udine, di proprietà dell’Empoli, ma in prestito al Carpi. Cresciuto nel florido vivaio empolese, con cui ha esordito in A e con cui, la scorsa stagione, ha contribuito alla vittoria del campionato con 13 presenze e una rete, decisiva, nel pareggio con lo Spezia. Ex nazionale under 21, mancino puro, è in grado da agire sia da esterno che da attaccante centrale o da seconda punta. E' un talentino che deve compiere il definitivo salto di qualità, ma in questa stagione, a Carpi, è stato fermato da un operazione per un ernia inguinale, da cui però ha già recuperato. Potrebbe essere un ulteriore affare sull’asse Empoli-Arezzo, dopo quelli di Benucci, Buglio, Zappella e Zini di questa estate.