Ultimo agg. 3 ore e 31 minuti fa

George Sand, instancabile e anticonformista romanziera del XIX secolo

Letture e Poesie del
di Laura Baldi
191

George Sand, instancabile e anticonformista romanziera del XIX secolo

Nella prima metà del XIX secolo, per poter frequentare il mondo intellettuale parigino senza bisogno di avere sempre un accompagnatore, ma anche per indurre quello stesso mondo a trattarla come un “pari”, l’instancabile romanziera Aurore Dupin, in arte George Sand....decise di vestirsi da uomo.

Che felice scoperta la libertà maschile! Non avere orari, non dover rendere conto a nessuno dei propri spostamenti etc… Tutte cose mai provate prima che permisero allo spiccato acume di questo spirito indomito di osservare da vicino realtà solitamente celate alle donne. Tutto sarebbe ricomparso più tardi tra le righe dei suoi romanzi che sollevavano, di volta in volta, polveroni d’apprezzamenti mescolati a maledizioni. E proprio a proposito di queste ultime, George Sand osservava: “Gli uomini non vogliono che li si sveli o che li si faccia ridere delle maschere che indossano”. Il suo insolito look e la sua forte personalità sortirono infine l’effetto desiderato: non solo George Sand venne ammessa ai circoli intellettuali più esclusivi (e misogini) del tempo, ma fu anche una delle donne più corteggiate di Parigi.

Le grandi passioni di George Sand furono moltissime ma alcune meritano una menzione speciale, così come ciò che i suoi amici parigini dissero di lei quando decise di rompere col suo amante Jules Sandeau (1811-1883):

“[George Sand] È senza pietà… come un uomo“.

La pigrizia e la passività di Jules Sandeau stancarono presto l’energica Aurore che, nel pieno dell’ esplosione del suo successo, decise di troncare. La sua nuova passione assunse in seguito i tratti di una donna notevole, quello della famosa attrice Marie Dorval. Se la sorte è dotata di ironia, una bella risata deve essersela fatta di certo quando Marie Dorval, rimasta amica di George Sand per tutta la vita, si innamorò anni più tardi dello stesso Jules Sandeau!

Fu poi la volta di un giovane poeta (lui 22 anni, lei 29) col quale George Sand visse la breve storia più tormentata della sua vita: il giovane, irrequieto scrittore e poeta Alfred de Musset (1810-1857). La loro burrascosa relazione durò circa un anno e mezzo e divenne poi leggenda con la pubblicazione della loro poetica e disperata corrispondenza (“Lettere d’amore, 1833-1835”). De Musset era esasperatamente geloso (almeno quanto era infedele), ma fu George Sand che prese la sofferta decisione di troncare quella tortura sentimentale. Per la triste occasione, si tagliò i lunghi, splendidi capelli neri in segno di lutto.

A Nohant, nella regione del Berry, la bella residenza di George Sand lontana dalla confusione parigina, sul legno della finestra della sua stanza si nota incisa una data: 19 giugno 1839, giorno in cui lo straordinario pianista e compositore Fryderyk Chopin (1810-1849) venne a vivere sotto quello stesso tetto, già malato e già predestinato al più romantico dei tragici destini. Lei lo chiamava “Dita di velluto” o “Chip-Chip”.

Nei dieci anni che vissero insieme, entrambi produssero molti dei loro capolavori. A Parigi ci sono alcune tracce di questa leggendaria relazione: oltre a una targa al 20, rue de Pigalle che ricorda i due padiglioni oggi scomparsi in cui abitarono per un periodo, esiste un angolo nascosto all’80 di rue Taitbout, che allora costituiva il più “IN” dei centri residenziali: Square d’Orléans. Dal 1842 al 1846-47 al numero 9, piano terra, visse Chopin, mentre al numero 5, primo piano, George Sand.

Non è semplice tentare di riassumere l’epilogo di una storia d’amore tanto sofferta, ma alcuni elementi vanno citati: il figlio di George Sand, Maurice Sand, non poteva più soffrire la presenza di quel compositore malaticcio in casa propria. Nel frattempo Chopin veniva sedotto dalla sorella dello stesso, Solange Sand, bella, giovane e furiosa rivale della madre. Situazione familiare non proprio semplice da gestire, nonché un caso di studio perfetto per il dottor Freud…Appena un paio di anni più tardi dalla rottura, Chopin si spense. George Sand gli sarebbe sopravvissuta a lungo, tra rivoluzioni, onore, gloria e nuovi dolori. 

Fu al cimitero di Montparnasse, in occasione del funerale di un caro amico che George Sand, 65 anni, ricevette un ultimo inaspettato omaggio. All’epoca, le sue innumerevoli opere erano state pubblicate in edizione integrale ed economica: George Sand veniva letta finalmente da tutti. La calca quel giorno era notevole, in quanto il funerale era quello di uno dei più grandi critici dell’epoca, Charles Augustin de Sainte-Beuve. Al momento di ritirarsi, la folla fece ala alla scrittrice, il rispetto negli occhi, i cappelli tra le mani: un muto, inedito, pubblico saluto a un genio, a un ideale, a uno scandalo, a una musa, ma soprattutto, per la prima volta, a una donna.