Street Food al museo

di Camilla Martini

Street Food al museo

Firenze, città d’arte, conosciuta in tutto il mondo per le sue atmosfere cariche di storia, la mitica cupola del Brunelleschi e la rinomata vista da Piazzale Michelangelo, non è la prima volta che decide di accogliere la ristorazione all’interno dei suoi storici palazzi; così è successo anche per il locale “Fishing Lab alle Murate”, che ha trovato la sua dimora e identità all’interno di un palazzo in cui, dal 1200 a metà del 1500, è stata ospitata “L’Arte dei Giudici e dei Notai”. Questo vero e proprio museo, oltre a regalarci delle squisitezze, ha portato alla luce anche uno dei più antichi ritratti del Sommo Poeta, Dante Alighieri, qui rappresentato senza il naso aquilino e la fronte non corrucciata, come invece vuole la tradizione.

La scelta di una così importante e ambiziosa location porta i numerosi clienti che popolano il locale a sentirsi estremamente coccolati; la bellezza dei soffitti, affrescati e dominati, nelle volte, da un tenue color azzurro, rende l’atmosfera di questo locale magica e sognante. La modernità dei banconi invece, di cui uno con del meraviglioso pesce a vista dove vengono preparate le ostriche e le tartare, si inserisce timidamente, fino ad accomodarsi, a suo agio, nella storia.

La realtà di Fishing lab non comincia però nel fiorentino. Il primo locale, Fishing Lab by San Francisco, si trova a Montecatini Terme e il suo successo non poteva che portare alla nascita di una nuova creatura. Definire questo ristorante con una parola è molto difficile, mi riesce più semplice immaginare il tutto come una famiglia. Una famiglia votata al buon cibo e che punta a far sentire i clienti a proprio agio, proponendo piatti per tutti i gusti, dallo street food ad un menù più ricercato, alla possibilità del takeaway, il tutto con un rapporto qualità/prezzo davvero eccezionale. Inoltre, trovo il concetto di proporre mezze porzioni e porzioni intere molto carino e informale, un gran punto di forza per un locale che decide di restare aperto ininterrottamente dalle 10 a mezzanotte.

Ed è proprio per omaggiare questa brillante idea che abbiamo cominciato subito con due mezze porzioni di “frittini” (sezione street food del menu), nell’indecisione, meglio provarli entrambi! Filetti di acciughe perfettamente fritte insieme alle mitiche french fries e cordon bleu ripieno di polpo e una leggera nota di pecorino (credetemi, non ci sta male per niente) con una sfiziosa maionese allo zenzero e patate fritte tagliate a mano. Tutto ottimo e saporito! Successivamente, una generosa porzione di paccheri alla Trabaccolara (sugo di mare con pomodoro, gallinella e scorfano) e un filetto carnoso di baccalà, su passatina di ceci e olio al rosmarino, davvero gustoso e saporito. Mi sarebbe piaciuto assaggiare anche i gamberoni (sezione “alla griglia” del menu) e il trancio di salmone cotto in foglio di noce, ma sono certa che ci sarà occasione.

Non potevo mangiare troppo, era il momento del dessert….

I dolci non sono di produzione propria, ma la selezione, proveniente dalle eccellenze fiorentine, non lascia il cliente a bocca asciutta. Dalla rinomata torta pistocchi al cioccolato, al duetto di lamponi della pasticceria locale, io mi sono diretta verso “il Vintage del Vivoli”: semifreddo racchiuso fra due sfoglie croccanti, classico e sempre buono.

Trascorrere una serata all’interno di Fishing Lab Alle Murate ti fa sentire a casa con l’unica, e non piccola, differenza che c’è un conto da pagare. “Please pay the bill: è salato ma sa di mare” (slogan presente nel bigliettino di accompagnamento al conto, geniale).

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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