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Marcata la presenza di aziende aretine a Pitti Immagine Uomo

Attualità del
di Luigi Alberti
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Marcata la presenza di aziende aretine a Pitti Immagine Uomo

Alla settimana fiorentina dedicata alla moda uomo, forte è la presenza di aziende toscane, eccellenze manifatturiere simbolo del Made in Italy. Molti i marchi aretini presenti: Supermaglia, Del Siena, Inghirami e Cantarelli che, nonostante il tragico momento vissuto dall’azienda, ha deciso di partecipare alla fiera esponendo i propri capi, dimostrandoc on determinazione di voler continuare a produrre creazioni di altissima qualità, riconosciute ed apprezzate in tutto il mondo. Supermagliaè presente con la nuova collezione della linea Bramante, il cui leitmotiv risulta essere “In the Greenhouse”: una collezione di maglieria fatta di colori ed emozioni, dove i materiali si reinventano per i nuovi usi e costumi di interlocutori sempre più attenti ed aggiornati. Si presenta così la polo NO-Stiro, leggera e traspirante, con un raffinato effetto Oxford, versatile per ogni tipo di outfit, realizzata in colori che prendono spunto dai fiori, come l’intenso rosso garofano e cupo rosso dalia o l’azzurro ninfea o il color terra, ma con un notevole plus: poterla lavare senza bisogno di stirarla.Del Siena Group è presente con i suoi due mainbrands, Del Siena e Carrell. Entrambe le collezioni puntano sull’innovazione: Del Siena con il lancio della sua nuova “journeyshirt”, una camicia attentamente studiata per l’uomo moderno, dinamico e sempre in movimento, un prodotto che permette di essere sempre impeccabili anche dopo un lungo viaggio, mentre Carrell, che quest’anno festeggia i sessant’anni di storia, con il lancio di una limitededition, in cui le parole d’ordine sono tradizione ed eccellenza del Made in Italy, riservata ad una selezionatissima clientela e realizzata secondo i dettami della vera camiceria sartoriale e rigorosamente in seaislandcotton, l’eccellenza mondiale del cotone.Per il Gruppo Inghirami, presenti i marchi Ingram e Reporter. Ingram, leader nel settore della camiceria, si è sempre contraddistinto per la ricerca costante e l’attenzione per la qualità realizzata all’interno del Gruppo. A Pitti Immagine Uomo, Ingram propone una collezione incentrata sulla celebrazione del colore, coniugato in tinte pastello, effetti di tintura e righe su base a nido d’ape, mentre i tessuti sono leggeri e addirittura organici, come nel caso della linea “BIO SHIRT” dove sono realizzati con coloranti esclusivamente naturali. Ricerca costante ed attenzione alla qualità si ritrovano anche nella collezione di Reporter, altro marchio del Gruppo Inghirami, dove si avverteuna forte spinta verso l’innovazione. Gli abiti sono ridisegnati con colori inaspettati con lane lievi e fresche mixate con lino e seta accanto al tessuto Solaro, intramontabile must nel guardaroba di un uomo: un uomo non banale, proiettato nel futuro ma che non rinuncia alla tradizione. Le parole chiave della collezione di Reporter sono qualità e rinnovamento: le giacche abbandonano le trame grosse e strutturate per fare posto ad aspetti più pettinati e sono realizzate con blend preziosi in cotone, seta e lana. Il messaggio della collezione è che mentre la quantità ci sommerge, la qualità ci rinnova. "Sta calando la febbre al settore del tessile e dell’abbigliamento” dichiara Marco Sanarelli, Amministratore Delegato di Mely’s Maglieria e Presidente della Sezione Moda di Confindustria Toscana Sud “Le aziende che operano sull' export sono abbastanza in forma, mentre quelle che operano, prevalentemente, sul mercato interno hanno ancora qualche difficoltà, ma il futuro è roseo visto che possiamo dire che la crisi è alle spalle. Nonostante i noti problemi di alcune aziende, il nostro territorio è ben rappresentato a Pitti Uomo, la più grande manifestazione al mondo per l'abbigliamento maschile. Essendo terra produttiva fatta di migliaia di piccole e medie aziende terziste, la sezione si sta adoperando per far risaltare e rafforzare le peculiarità dei nostri produttori, stimolando le aziende sui temi dell’innovazione e della digitalizzazione e su progetti 4.0. Inoltre” conclude Sanarelli “stiamo portando avanti la battaglia contro la contraffazione, che in Italia vale oltre 7 miliardi di euro, 100.000 posti di lavoro in meno ed un mancato gettito fiscale di oltre 5 miliardi, e che colpisce maggiormente il nostro settore, con una percentuale che si attesta al 34%.”