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20enne di Alberoro inala cianuro. Salvato in extremis alla Gruccia

Cronaca del
di Luigi Alberti
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20enne di Alberoro inala cianuro. Salvato in extremis alla Gruccia

Un ragazzo di 20 anni di Alberoro, mentre lavorava ieri pomeriggio in galvanica in una ditta di Montevarchi, ha inalato fumi contenenti cianuro. Alle 19,35 è andato al Pronto soccorso della Gruccia accusando mal di testa e nausea.Il cianuro impedisce infatti il rilascio dell'ossigeno da parte dell'emoglobina alle altre cellule. In questo modo l'ossigeno non viene consumato a livello tissutale e si accumula in circolo. Gli effetti si riflettono poi sul sistema respiratorio e sopraggiunge una rapida depressione dell'attività cerebrale.“Abbiamo subito effettuato le dovute analisi - spiega Simone Nocentini, direttore del Pronto Soccorso del Valdarno - e consultato il Centro antiveleni di Firenze che ci ha consigliato l’utilizzo del “Cyanokit”.Il principio attivo in Cyanokit è la vitamina B12a che reagisce con il cianuro presente nell'organismo. In questo modo si riduce la concentrazione di cianuro e gli effetti dell'avvelenamento vengono quindi attenuati. “ Ci siamo attivati per averlo in tempi brevissimi dal Centro tossicologico fiorentino- conclude Nocentini - e lo abbiamo somministrato al paziente. Il giovane è ancora in osservazione monitorata. Le analisi adesso vanno bene, la tempestività dell’intervento e il lavoro in rete hanno salvato il ragazzo”.Le indagini su quanto accaduto sono svolte dal servizio Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro (PISLL) della Asl Toscana sud est.