Il mercato Nba 2017

Sportivamente del 16-07-2017
di Andrea Iacobelli

Il mercato Nba 2017

Il mercato NBA del 2017 sarà ricordato come uno dei più incredibili degli ultimi anni. Sono molte le all star che hanno cambiato casacca, infatti, sbilanciando ancora una volta le forze fra est e ovest. Anche quest'anno il mercato ha decretato lo strapotere delle squadre ad ovest.

Innanzitutto Golden State, grazie allo sconto di Durant, che avrebbe potuto da solo bloccare il mercato degli Warriors, è riuscita a confermare gran parte della squadra, affermandosi ancora come la più forte squadra del momento (e sicuramente fra le prime cinque più forti di sempre). La concorrenza però non è stata a guardare.

A Houston è arrivato Chris Paul, forse l'unico playmaker puro in circolazione. CP3 insieme ad Harden formerà un backcourt di tutto rispetto, ma un dubbio permane: e se si pestassero i piedi? Il barba è reduce dalla sua più bella stagione di sempre, un'annata in cui è stato il fulcro unico del gioco dei razzi, con l'arrivo di Paul dovrà condividere il giocattolo. Saranno pronti? E se dovesse arrivare anche Carmelo Anthony il problema sarebbe addirittura triplice.

Un'altra grande coppia si è formata in questo mercato estivo, ad Oklahoma. Paul George, probabilmente il secondo migliore giocatore ad est, è stato scambiato da Indiana per Sabonis ed Oladipo; l'ala piccola raggiungerà l'mvp Mr. Why Not Westbrook. Anche in casa Thunder dovranno aspettare che scoppi l'alchimia fra i due, ma i trascorsi in cui Westbrook divideva lo scettro con Durant fanno ben sperare.

L'altro grande scippo di ovest è stato Jimmy Butler. La notte del Draft, qualche settimana fa, si era aperta col botto: l'uomo franchigia dei Bulls scambiato con Minnesota per Lavine, Dunn e Markonnen. Con l'innesto di Butler Minnesota troverà finalmente equilibrio difensivo, formerà un terzetto impressionante con Wiggins e Towns, anche se permane il dubbio su chi prenderà i tiri da tre, visto che nessuno di loro è un gran tiratore. Anche Clippers (con gli arrivi di Gallinari e Teodosic), San Antonio, New Orleans e Portland sembrano poter prenotare una posizione in chiave playoff.

E ad Est? A Est sembra proprio che vogliano fare il gioco di Lebron James. È vero che i numeri del prescelto, soprattutto in postseason, sono impressionanti, ma è anche vero che negli ultimi anni non c'è mai stata una squadra anche solo in grado di impensierire i Miami Heat prima e i Cleveland Cavs dopo. L'arrivo di Hayward non sembra essere sufficiente per rendere Boston una pretender credibile, soprattutto perché Thomas non è in grado di alzare il livello quando conta. Washington e Toronto sono perfino un gradino sotto a Boston. Indiana e Chicago hanno perso le loro stelle, provando a rifondare, New York è schiava di tanti nomi, ma che alla prova del nove non riescono a fare la differenza. Da questa penuria solo Philadelphia sembra averne tratto giovamento, ma l'età media dei 76ers è ancora troppo bassa.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




POTREBBERO INTERESSARTI