Quando Eric Clapton incontrò Jimi Hendrix

Musica del 18-05-2017
di Federico Nicchi

Quando Eric Clapton incontrò Jimi Hendrix

Poco dopo il grande debutto dei Cream nel panorama musicale inglese, il primo di ottobre del 1966 vennero ingaggiati per suonare al Central London Polytechnic di Regent Street. In quella occasione, mentre Eric Clapton e Jack Bruce stavano girando per il back stage della struttura si imbatterono casualmente in Chas Chandler, bassista dei The Animals, accompagnato da un giovane americano nero, proveniente da Seattle, in cerca di stimoli e successo nella terra anglosassone. Il suo nome era James Marshall ma si presentò ai due come Jimi Hendrix.

Jimi era un grande fan dei Cream e desiderava più di qualsiasi altra cosa suonare insieme ai suoi beniamini. Il brano che eseguirono fu “Killing Floor” di Howlin’ Wolf, un brano molto complesso che spesso verrà utilizzato dallo stesso Hendrix come pezzo di apertura per le sue esibizioni dal vivo suonandola ad un tempo più veloce. Non vi sono video ma solo testimonianze da parte dello stesso Clapton il quale affermò che l’esibizione di Hendrix con i Cream fu impeccabile. Suonò perfettamente ma ciò che colpì prevalentemente Clapton fu che diversamente da molti musicisti che si trovano per la prima volta in un palco a suonare con un’altra band e ad improvvisare, Jimi non si mise in disparte, fece sfoggio di tutto il suo repertorio: suonò la sua chitarra con i denti, dietro la schiena e steso a terra; le capacità fuori dal comune e la tecnica fantastica di Hendrix stupirono Clapton, i Cream e tutto il pubblico presente. Allo stesso tempo, oltre allo stupore e alla meraviglia che aveva investito gli occhi e le orecchie di Clapton, lo stesso provò paura e timore nei confronti della grande forza musicale che gli si era palesata di fronte; i Cream, che da poco avevano debuttato nel grande mondo musicale, si trovavano di fronte un enorme ostacolo. Dopo la pubblicazione del primo disco “Fresh Cream” e del rivoluzionario secondo disco “Disraeli Gears”, si contrappose a quest’ultimo “Are you experienced?”, la prima opera dei The Jimi Hendrix Experience. “Disraeli Gears” venne surclassato. Tutti volevano ascoltare Hendrix.

La “rivalità” non negò comunque la nascita di una grande amicizia tra i due musicisti. Trascorsero molte giornate insieme tra i locali di New York e Londra dove erano soliti concludere le serate imbracciando le loro chitarre ed incantando l’intero pubblico con la poesia che usciva dai loro amplificatori. Durante il settembre del 1970, mentre Clapton stava girando tra i negozi di strumenti musicali del West End a Londra, si imbatté in una Fender Stratocaster bianca per mancini in quanto Hendrix, nonostante fosse mancino, era solito suonare una chitarra per destri capovolta. Di impulso Eric l’acquistò per regalarla a Jimi e consegnargliela la sera stessa dopo il concerto di Sly and the family stone al Lyceum. Jimi non si presentò. Il giorno dopo, il 18 settembre 1970, i giornali di tutto il mondo scrivevano in prima pagina: Goodbye, Jimi. Un mix di alcol e droga gli aveva fatto perdere i sensi e il suo stesso vomito lo soffocò.

Ad oggi Clapton non dimentica mai di ricordare e ringraziare l’amico scomparso soprattutto per la passione e l’impegno che Hendrix ci metteva e riusciva a trasmettere. Ogni volta che prendeva in mano la sua chitarra era come se non ci fosse un domani, tutta la devozione che mostrava per la sua arte era assoluta.

 

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