Sansepolcro, Assessore Marconcini contro aumento stipendi Sei Toscana

Politica del 03-10-2017
di Maddalena Pieroni

Sansepolcro, Assessore Marconcini contro aumento stipendi Sei Toscana

Il Comune di Sansepolcro, per voce dell'Assessore ai Beni Comuni Gabriele Marconcini, si schiera pubblicamente contro la decisione dell'Assemblea dei soci di Sei Toscana che vedrà crescere i compensi dei suoi amministratori da 300 mila 460 mila euro: un aumento del 50% che nei giorni scorsi è stato votato a maggioranza e che vedrà entrare molti più soldi nelle tasche dei membri del cda della società."Una decisione tanto immotivata, quanto inopportuna, oltre che moralmente poco condivisibile – ha affermato Marconcini – Con un commissariamento in corso, in mezzo al polverone dell'inchiesta giudiziaria sugli appalti truccati e di fronte ai tanti disservizi, questa decisione risulta davvero inaccettabile. Più volte ci siamo ritrovati a criticare il modello di gestione dei rifiuti, con soci privati che hanno sempre e saldamente il coltello dalla parte del manico e con gli enti pubblici che, come in questo caso, non sono in grado di esercitare alcuna azione di controllo; un sistema che vede le tariffe aumentare costantemente senza che i cittadini possano avere una minima forma di tutela. In Valtiberina, ad esempio, siamo ormai abituati a pagare sulla nostra pelle (oltre che in bolletta) il peso dei tanti disservizi legati a dinamiche che non sono assolutamente controllabili da quegli enti locali, come i comuni, che dovrebbero tutelare i cittadini. Per questo ci sembra ancor più assurdo e surreale che in una situazione eccezionalmente problematica, come quella che la società Sei Toscana sta vivendo, si provveda ad un aumento degli stipendi che oggettivamente, soprattutto agli occhi dei cittadini, non può che avere il sapore della beffa.""Per discutere questo ed altri problemi – conclude l'Assessore – come Comune chiediamo che l'Assemblea dell'ATO si possa riunire quanto prima, confidando sul fatto che, almeno su questa decisione scellerata, tutti i comuni possano essere concordi nel chiedere a Sei Toscana di effettuare un passo indietro."




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