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Sequestrata discarica dai Forestali. Non aveva le autorizzazioni

Cronaca del
di Luigi Alberti
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Sequestrata discarica dai Forestali. Non aveva le autorizzazioni

 I Carabinieri Forestali del Comando Stazione di Arezzo coadiuvati dai colleghi del pool ambiente della Procura di Arezzo e dall’Arpat hanno sequestrato un noto cantiere edile nella città di Arezzo risultato completamente abusivo, sia dal punto di vista delle autorizzazioni edilizie che ambientali. Il Blitz è scattato nelle prime ore del mattino di giovedì scorso quando i militari hanno fatto accesso all’aerea dopo aver notato, nei giorni precedenti, alcuni movimenti di terreno osservando alcune foto satellitari. Giunti all’interno del sito hanno rilevato un parco automezzi , attrezzature per l’edilizia e uno stoccaggio di migliaia di metri cubi di rifiuti speciali prevalentemente costituiti da misto cava e rifiuti da costruzione e demolizione. Dalle informazioni acquisite questo pseudo-cantiere faceva da ‘’quartiar generale’’ ad una importante e nota ditta edile aretina impegnata in alcune opere sparse nella città di Arezzo e non solo. All’interno anche migliaia di metri cubi di terre e rocce provenienti da un notissimo cantiere edile aretino che dovevano invece stare da tutt’altra parte secondo quanto dichiarato da chi ha provveduto alla loro gestione. Insomma in questo sito transitavano materiali e rifiuti da e per i vari cantieri edili siti principalmente nel territorio comunale. Dopo aver eseguito un sopralluogo finalizzato ad accertare lo stato dei luoghi i militari hanno svolto verifiche presso il Comune di Arezzo, la Provincia e la Regione Toscana dove hanno constatato, con loro grande stupore, l’assenza di ogni titolo autorizzativo ed in particolare per il Comune di Arezzo per il quale in quell’area dovevano esserci solo seminativi. Insomma un intero sito che da anni funge da snodo per tanti cantieri edili si è rilevata una realtà fantasma, non censita e non autorizzata. Acquisite queste informazioni e constatato lo stato dei luoghi i Carabinieri hanno immediatamente posto i sigilli e sequestrato d’urgenza il sito al fine di interrompere i reati in corso deferendo altresì all’A.G. il legale rappresentante dell’impresa affittuaria per i reati di abuso edilizio e gestione illecita di rifiuti.